Fiorentina-Cagliari 1-2: LE PAGELLE
Straordinario Caprile, Luperto colonna della difesa, Kiliçsoy implacabile
7.5 CAPRILE Due parate decisive: nel primo tempo sbarra la strada a Gudmundsson e nella ripresa a Fabbian. Straordinario.
6.5 ZÉ PEDRO Una macchia sul gol viola quando si fa sorprendere da Brescianini. Per il resto impeccabile.
7 MINA Implacabile nelle chiusure e nel far innervosire. Stato di forma in crescita.
7.5 LUPERTO La colonna della difesa. Di testa butta fuori tutti i cross inviati nell’area dai giocatori gigliati. Un colosso.
7 PALESTRA Segna il suo primo gol con la maglia del Cagliari dopo aver servito a Kiliçsoy la palla dell’1-0. Inarrestabile.
6.5 MAZZITELLI Ancora perfetto nell’ostacolare l’azione avversaria e suggerire le ripartenze.
7 GAETANO Grande prestazione per il fantasista che si mette davanti alla difesa a contrastare le iniziative avversarie e distribuire i palloni per le azioni del Cagliari.
7 ADOPO Straordinaria prova del francese che sembra avere quattro polmoni: corre da una parte all’altra del campo. Sempre presente.
7 OBERT Da una sua percussione nella ripresa nasce il raddoppio che poi si rivela decisivo. Per il resto chiude con puntualità su quel brutto cliente di Dodo.
6.5 ESPOSITO Sbaglia qualche appoggio ma è sempre importante nel calamitare palloni e sopratutto si sacrifica moltissimo in fase di non possesso.
7.5 KILIÇSOY Il suo gol apre la festa rossoblù al Franchi. Implacabile , sfiora anche il raddoppio nella ripresa. Per lui il terzo gol stagionale. Un bel bottino per un giovane esordiente.
6.5 SULEMANA Appena ritornato a Cagliari rimette piede in campo per sostituire Esposito e da un contributo importante in fase difensiva.
6.5 BORRELLI Solito grande lottatore su tutti i palloni e nel finale sfiora addirittura il terzo gol che gli viene negato da De Gea.
6.5 ZAPPA Dá una mano nel momento cruciale della partita.
6.5 PRATI Non ha paura a metter da parte il fioretto e tirar fuori la sciabola per bloccare gli avversari.
6.5 IDRISSI ultimi 17 minuti per aiutare i compagni a portare sono in fondo la vittoria. (en.g.)
