Inter, Bastoni ammette la simulazione contro la Juve: «Ho sbagliato, ma lasciate in pace mia moglie e mia figlia»
Alla vigilia della sfida col Bodo il difensore si assume le responsabilità e confessa di avere accentuato il contatto
Milan Alla vigilia dell’andata del playoff di Champions League contro il Bodo Glimt, Alessandro Bastoni rompe il silenzio sull’episodio che ha fatto discutere dopo Inter-Juventus. Il difensore nerazzurro, intervenuto a Sky e poi in conferenza stampa, ha ammesso di aver accentuato il contatto che ha portato all’espulsione di Kalulu.
«Quando ho sentito il contatto ho accentuato la caduta per avere un vantaggio, lo ammetto», ha spiegato. «Ogni essere umano ha il diritto di sbagliare e il dovere di riconoscerlo». Bastoni si è detto dispiaciuto soprattutto per l’esultanza successiva, definita «molto brutta» e frutto della trance agonistica.
Il centrale ha però respinto l’idea che un singolo episodio possa definirne carriera e persona: «Ho più di 300 partite da professionista, non solo questa». E ha parlato anche delle conseguenze fuori dal campo, denunciando le minacce ricevute dalla moglie e dalla figlia sui social: «Camilla ha trovato messaggi con insulti e minacce di morte. È qualcosa fuori dal mondo». Parole anche per l’arbitro La Penna, che avrebbe subito attacchi simili.
Dal punto di vista mentale, Bastoni assicura di stare bene e di essere pronto a tornare in campo: «Non sono compromesso né fisicamente né mentalmente. Ho solo voglia di giocare». In Norvegia, per la sfida europea, l’Inter si affida al suo difensore, deciso a lasciarsi alle spalle le polemiche.
