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Serie C

La Torres non riesce a volare ma cammina su solide certezze

di Andrea Sini

	Francesco Nunziatini in azione (foto di Mauro Chessa)
Francesco Nunziatini in azione (foto di Mauro Chessa)

I rossoblù nell’ultimo mese hanno tenuto un passo migliore delle dirette concorrenti per la salvezza

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Sassari Ci sono partite che vanno così. E ci sono stagioni intere che vanno allo stesso modo. Quando il massimo risultato con il minimo sforzo non esiste e, anzi, quasi sempre le dinamiche sono esattamente opposte, non si può fare altro che continuare a battere sullo stesso chiodo. La Torres contro la Vis Pesaro ha prodotto tanto, tantissimo, e alla fine di 100 minuti di grande impegno e applicazione è tornata sotto la doccia con appena un punto in più in classifica.

Deja vu Il pari a reti bianche di sabato grida vendetta per il numero di occasioni da gol create e non concretizzate, ma chi ha assistito alla sfida dell’Acquedotto avrà avuto l’ennesimo deja vu. Si tratta semplicemente di una riproduzione in scala di questa complicatissima annata, nella quale Giuseppe Mastinu e compagni devono costantemente fare sforzi enormi per ottenere in cambio qualcosa di positivo.

Via le nubi La buona notizia è che ormai i rossoblù hanno definitivamente strambato dal punto di vista dell’atteggiamento, della mentalità e conseguentemente anche della qualità del gioco proposto e del numero di opportunità da rete create. L’ormai cronica astinenza dalla vittoria sul campo amico (la Torres non ottiene i 3 punti in casa dalla prima giornata di campionato, 23 agosto) sa più cabala che non di effettiva difficoltà legata al gioco. Insomma, ora più che mai i rossoblù devono continuare a navigare lungo la scia delle certezze costruite sinora. Dando anche per scontato che per staccare il pass per la quinta stagione consecutiva in serie C sarà necessario soffrire sino all’ultimo.

Step by step Passo dopo passo, la squadra di Alfonso Greco si sta tirando fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. Il Pontedera, con il quale i rossoblù hanno condiviso al lungo l’ultimo posto, ha perso ancora e si trova distanziato di 8 punti rispetto ai sassaresi. La Sambenedettese, che la Torres è andata a battere a domicilio giovedì scorso, è in caduta libera e nelle ultime 4 gare ha portato a casa soltanto sconfitte. Il Bra, che sembrava essersi allontanato dalla zona calda, ha ottenuto un solo punto nelle ultime 4 gare e ora ha gli stessi punti della Torres. Il Perugia, che pure ha giocato una gara in meno, sta avendo un cammino abbastanza altalenante, con due sconfitte, una vittoria e due pareggi nelle ultime 5 gare. Andrea Zaccagno e compagni hanno conquistato 8 punti nelle ultime 5 gare: sarebbero potuti essere 12, senza il gol-beffa di Ascoli al 95’ e con un pizzico di fortuna sabato contro la Vis Pesaro, ma intanto la nave e va e pazienza se dal punto di vista dei risultati non si riesce a navigare di bolina.

Nuove certezze La difesa con Baldi e Nunziatini accanto ad Antonelli appare blindatissima. Mastinu non avrà 90 minuti nelle gambe ma a livello di fiducia e voglia di prendersi la squadra sulle spalle è ai massimi storici da quando è alla Torres. Zecca ha riacceso il motore dopo tanti mesi difficili, Sala (che verrà squalificato) è ormai una certezza assoluta; Di Stefano è incostante ma che abbia certi numeri è finalmente chiaro; Sorrentino è la zanzara tra le maglie delle difese avversarie che sinora era mancata. Luciani, infine, ha mostrato movimenti e idee e con l’abitudine a giocare con i nuovi compagni può solo migliorare. Sabato si va a Forlì: per vincere servirà ancora tutto questo. E anche di più.

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