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Il Cagliari rallenta, solo 2 punti nelle ultime cinque gare

di Enrico Gaviano

	Colpo di testa di <strong>Gabriele Zappa</strong> nela gara con il Como<em> (foto Mario Rosas)</em>
Colpo di testa di Gabriele Zappa nela gara con il Como (foto Mario Rosas)

Bilancio negativo dopo il mercato invernale, a Pisa bisogna ritrovare il successo

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Cagliari Due punti nelle ultime cinque partite. Due gol segnati contro otto subiti. Il saldo del dopo mercato invernale del Cagliari è sicuramente negativo. La squadra rossoblù ringrazia la serie di tre vittorie consecutive nelle precedenti gare che le hanno consentito di prendere un margine discreto sulle piazze che condannano alla serie B. A dieci giornate dalla fine però è tutto ancora in ballo, anche se le avversarie che inseguono vanno quasi tutte al passo della lumaca se si esclude il Lecce.

Il Cagliari sicuramente ha patito parecchio le diverse assenze dovute agli infortuni che si sono succeduti minando la rosa e privando Fabio Pisacane di alcuni titolari molto importanti. Da Belotti a Felici, da Deiola a Folorunsho, sino a Mina e Borrelli giusto per citare i casi più importanti. «Non voglio fare riferimento agli assenti come alibi – ha sentenziato l’allenatore rossoblù alla fine di Cagliari-Como, persa 1-2 – e comunque i ragazzi che hanno calcato il campo in queste partite, pian piano li avrei comunque utilizzati perché questo era il nostro progetto di inizio stagione. Ma non posso negare che mi piacerebbe avere tutti a disposizione, giusto per capire la reale forza del nostro Cagliari».

La battaglia è aperta e il calendario che attende il Cagliari non è dei più semplici anche se all’orizzonte ci sono due scontri diretti che potranno dare risposte molto importanti sul futuro rossoblù. Primo impegno domenica in casa del Pisa ormai malinconicamente solitario fanalino di coda. E proprio in Toscana di sicuro ci sarà anche l’assenza di Sebastiano Esposito, uno dei migliori in questo periodo e che contro il Como è tornato anche al gol dopo un lungo digiuno. Assente per squalifica dopo l’ammonizione ingiusta subita dall’arbitro sabato.

«Non mi piace parlare degli arbitri – ha detto a denti stretti Pisacane nel dopo partita –, ma mi sa che essere diplomatici non serve. E questa volta voglio dire che sono davvero stufo». L’arbitraggio di Marinelli non è sembrato davvero impeccabile. E il Cagliari può anche recriminare per non aver avuto dalla sua parte almeno un pizzico di fortuna come dimostra la parata finale di Buthez sul tiro a colpo sicuro di Adopo.

La sconfitta contro il lanciato Como ha però messo in evidenza il completo recupero di un giocatore di peso come Folorunsho e i giovani centrocampisti rossoblù, il trio Adopo-Liteta-Sulemana, che hanno retto bene il campo e che sono tutti preziosi per il finale di campionato. Dopo la partita di Pisa il Cagliari ospiterà i campioni d’Italia del Napoli mentre, dopo la sosta per gli spareggi mondiali della nazionale, prima ci sarà la trasferta in casa del Sassuolo e poi arriverà all’Unipol la Cremonese, isolata ora al terzultimo posto della classifica dopo la sconfitta di Lecce. Uno scontro con l’ex tecnico Nicola che sarà probabilmente decisivo.

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