Atalanta-Bayern Monaco, notte di Champions: i bergamaschi sognano l’impresa negli ottavi
Palladino: «Affrontiamo la squadra più in forma d’Europa». Pasalic supera Bonacina e diventa il terzo più presente nella storia del club
Bergamo L’Atalanta affronta il Bayern Monaco questa sera, martedì 10, alle 21, nel primo round degli ottavi di finale di Champions League. I tedeschi sono tra le squadre favorite per la vittoria finale, ma i bergamaschi credono nell’impresa dopo aver eliminato il Borussia Dortmund negli spareggi, rimontando il 2-0 dell’andata con un netto 4-1 nella gara di ritorno.
La squadra orobica proverà a colpire in casa, alla New Balance Arena, senza lo squalificato Scalvini e priva degli infortunati Ederson, Raspadori e De Ketelaere. Unico ballottaggio nella retroguardia, dove Kossounou si gioca il posto con Hien o Djimsiti. A centrocampo scelta obbligata con Mario Pasalic e De Roon. Davanti, il compito di scardinare la difesa bavarese spetterà alla coppia Samardzic-Zalewski alle spalle del centravanti Scamacca.
Raffaele Palladino, durante la conferenza stampa, ha definito gli avversari «una squadra completa, la più in forma tra i top cinque campionati d’Europa, con grandi individualità, giocatori che sanno legare il gioco e un 4-2-3-1 che ti attira per attaccare la profondità». Oltre all’aspetto tattico, secondo il tecnico campano sarà necessario avere l’atteggiamento giusto fin dal primo minuto, cercando di reggere l’urto e resistere alle difficoltà che la partita presenterà.
Alle domande dei giornalisti ha risposto anche il jolly di centrocampo Mario Pasalic, che raggiungerà la presenza numero 332 superando Valter Bonacina e diventando il terzo giocatore più presente di sempre nella storia del club. L’ex Milan, protagonista della League Phase con due gol contro Chelsea e Bruges, ritrova l’amico e compagno di nazionale Josip Stanisic. Sarà il primo incrocio tra i due dopo la finale di Europa League vinta dall’Atalanta, quando i bergamaschi conquistarono il primo trofeo internazionale della loro storia grazie alla tripletta di Lookman contro il Bayer Leverkusen.
