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Montecarlo, Alcaraz e Sinner a un passo dalla finale che vale titolo e numero uno del mondo

Montecarlo, Alcaraz e Sinner a un passo dalla finale che vale titolo e numero uno del mondo

Nel Masters 1000 del Principato i due campioni sono a una vittoria dall’ultimo atto, che metterebbe in palio insieme il torneo, il 27° titolo in carriera e la vetta del ranking mondiale

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Montecarlo Al Masters 1000 di Montecarlo prende forma la possibilità di una finale dal peso storico tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. I due sono a una sola vittoria dall’atto conclusivo di un torneo che potrebbe assegnare, in un solo colpo, il titolo, il 27° trofeo in carriera e il primo posto mondiale a partire da lunedì.

Con entrambi presenti in tabellone, sarebbe anche il ventesimo titolo consecutivo con entrambi presenti nel tabellone. Il bilancio attuale è di 10 a 9 in favore dell’italiano. Anche sul piano delle settimane da numero uno c’è perfetta parità: 66 a testa.

La strada verso la finale

Prima di arrivare all’eventuale sfida diretta, Alcaraz e Sinner dovranno però superare gli ultimi ostacoli. Lo spagnolo è atteso da Alex de Miñaur o Valentin Vacherot, mentre l’italiano dovrà misurarsi con Alexander Zverev, terzo del ranking. Nei quarti di finale, entrambi hanno eliminato due avversari inseriti tra i primi dieci del mondo. Alcaraz ha superato Alexander Bublik con un netto 6-3, 6-0 in 63 minuti, mentre Sinner ha avuto la meglio su Felix Auger-Aliassime.

Il traguardo di Alcaraz

Per Alcaraz, il successo contro Bublik ha avuto anche un valore statistico rilevante. Lo spagnolo è diventato il terzo giocatore a raggiungere le 300 vittorie con il minor numero di partite, eguagliando John McEnroe con un bilancio di 300 successi e 67 sconfitte. Davanti a lui restano soltanto Rod Laver, arrivato a 300 vittorie con 55 sconfitte, e Jimmy Connors, che aveva toccato lo stesso traguardo con 63 battute d’arresto.

La continuità dopo Montecarlo 2025

L’edizione precedente del torneo del Principato ha segnato anche un passaggio importante nella continuità di rendimento di Alcaraz. Da allora, lo spagnolo ha raggiunto 14 semifinali nei 16 tornei disputati. Nonostante questa costanza, il primato mondiale resta in bilico. Sinner si presenta infatti con un rendimento impeccabile nei Masters 1000, categoria seconda soltanto agli Slam, e tra i due il divario è di 240 punti.

L’avvio complicato contro Bublik

Nel match con Bublik, Alcaraz era partito forte, ottenendo subito un break e procurandosi anche quattro palle per il 3-0. Nel primo confronto diretto tra i due, il kazako sembrava inizialmente soffrire il peso di palla del rivale. L’inerzia, però, è cambiata quando lo spagnolo ha commesso due doppi falli consecutivi, favorendo il ritorno di Bublik fino al 2-2. Il kazako si è poi portato avanti 3-2, dando al match un volto diverso.

La reazione e i dieci giochi consecutivi

Da quel momento Alcaraz ha ripreso il controllo. Bublik, poco a suo agio negli spostamenti sulla terra battuta e molto dipendente dalla prima di servizio, ha progressivamente perso efficacia. Quando la percentuale al servizio si è abbassata, lo spagnolo ha imposto la propria superiorità. Un altro doppio fallo del kazako ha consegnato ad Alcaraz il quarto break della partita e l’avvio di una lunga serie positiva: dieci giochi consecutivi. Nel conto è entrato anche un altro 6-0, il ventunesimo della carriera dello spagnolo.

Le parole a fine partita

Al termine dell’incontro, Bublik ha commentato la sconfitta con una battuta rivolta al vincitore: «Vedremo come andrà sull’erba».

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