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Sinner insegue i “Grandi Titoli”: sei settimane per entrare nella storia

Sinner insegue i “Grandi Titoli”: sei settimane per entrare nella storia

Solo Djokovic ha completato la collezione dei 15 tornei più prestigiosi. Il numero uno al mondo può avvicinarsi al traguardo tra Madrid, Roma e Parigi

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Roma Li chiamano “Grandi Titoli”: non sono quotazioni finanziarie, ma rappresentano il patrimonio più ambito del tennis mondiale. Si tratta dei 15 tornei che definiscono una carriera — i quattro Slam, le Atp Finals, l’oro olimpico e i nove Masters 1000 — e completarli tutti equivale a entrare in una dimensione riservata a pochissimi. Finora, l’unico a riuscirci è stato Novak Djokovic.

L’attuale momento di forma di Jannik Sinner lo ha però riportato al centro di questo traguardo. La sequenza di risultati ottenuti in primavera, unita al successo di novembre a Parigi-Nanterre, ha prodotto una serie di quattro Masters 1000 consecutivi che lo avvicina sensibilmente all’obiettivo. Al numero uno del mondo mancano ancora il Roland Garros e, tra i “1000”, Madrid e Roma. L’oro olimpico resta invece un obiettivo rimandato di due anni.

Si apre così una finestra decisiva: sei settimane che potrebbero ridefinire la sua posizione nella storia recente del tennis. Sinner è tornato ad allenarsi e sabato sera è atteso a Madrid, dove valuterà la partecipazione a un torneo che in passato non gli ha portato risultati rilevanti. Nell’ultima presenza, nel 2024, fu costretto al ritiro prima dei quarti di finale per un problema all’anca. In caso di partecipazione, oltre ai punti in classifica, potrebbe inseguire un primato mai raggiunto: cinque Masters 1000 consecutivi. Anche Djokovic, tra il 2015 e il 2016, si fermò a cinque successi di fila, ma senza disputare Montecarlo, elemento che esclude quella sequenza dal riconoscimento pieno.

Al di là di Madrid, i passaggi chiave restano Roma e Parigi, anche alla luce delle finali perse nella scorsa stagione. Proprio al Roland Garros Sinner guiderà un gruppo di sette italiani già ammessi al tabellone principale, a cui si aggiungono due azzurre.

Sul fronte organizzativo, il torneo parigino introduce novità tecnologiche: sarà consentito l’utilizzo del Whoop, il dispositivo per il monitoraggio dei dati biometrici che era stato vietato agli Australian Open. La sperimentazione proseguirà anche negli altri Slam, da Wimbledon agli US Open.

Cresce intanto anche il montepremi. Il Roland Garros 2026 mette in palio 61.723.000 euro, con un incremento del 9,53% rispetto all’anno precedente. L’aumento riguarda tutte le categorie, con particolare attenzione ai primi turni: chi uscirà al debutto nel singolare porterà comunque a casa 87.000 euro. Per i vincitori, il premio sale a 2.800.000 euro rispetto ai 2.555.000 del 2025.

Numeri che confermano la fase di espansione del circuito e fanno da sfondo a una stagione che, per Sinner, può trasformarsi in un passaggio decisivo verso l’élite assoluta del tennis.

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