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Salvezza Torres, l’incoraggiamento di Mario Piga: «Coraggio rossoblù, ora serve l’ultimo sforzo»

di Andrea Sini
Salvezza Torres, l’incoraggiamento di Mario Piga: «Coraggio rossoblù, ora serve l’ultimo sforzo»

Il messaggio dell’ex: «I sassaresi più forti e favoriti, ma serve una gara all’altezza»

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Sassari «Coraggio Torres, fai quest’ultimo sforzo e vai a prenderti una salvezza strameritata». L’incoraggiamento, forte e chiaro, arriva dalle sponge dell’Arcipelago della Maddalena. Da Palau, Mario Piga fa sentire la sua voce in vista della sfida cruciale di sabato: alle 20,30 i rossoblù di Alfonso Greco scenderanno in campo al Vanni Sanna nell’ultimissimo atto della stagione. Forte del successo per 1-0 maturato in trasferta nell’andata dei playout, la Torres proverà a chiudere i conti per assicurarsi la permanenza in serie C per la quinta stagione consecutiva.

Prima però ci sono da schivare le insidie di una sfida che vede Mastinu e compagni super favoriti. «È ovvio che la Torres sia favorita, perché è nettamente più forte – dice Piga, uno dei giocatori sardi più forti di tutti i tempi, rossoblù dal 1973 al 1975 e poi dal 1986 al 1989 –. Se la squadra risponderà come nelle migliori occasioni, non c’è assolutamente paragone rispetto agli avversari. Se giochiamo da Torres – sottolinea parlando in prima persona – non può esserci confronto. Però tutti gli avversari vanno rispettati e affrontati nel modo giusto, quindi è assolutamente necessario che la squadra entri in campo con il coltello tra i denti, con la giusta dose di cattiveria sportiva. Cioè quello che a mio avviso è mancato in occasione della gara con il Gubbio, quando ci siamo fatti soffiare l’occasione di chiudere definitivamente i conti con il discorso salvezza».

Con quel pareggio, la Torres si è poi messa nelle condizioni di finire “travolta” da eventi incontrollabili accaduti su altri campi. «Sin dai miei tempi, nel calcio si dice che se un campionato è di 30 partite, bisogna ragionare come se le giornate fossero 28. E se, come nel caso di questo girone, sono 36, allora bisognava ragionare sulle 34 gare. Questo perché è risaputo che nelle ultime due giornate si scatenano dinamiche ingovernabili. C’è chi si accontenta, chi non ha più stimoli, che ci sta a fare qualche pastrocchio come quello che è successo tra Samb e Vis Pesaro. Insomma – aggiunge l’ex giocatore di Lucchese, Avellino, Perugia, Lazio e Palermo – bisognava mettersi al sicuro prima».

La vittoria nel match dell’andata a Sestri Levante mette la Torres in condizioni di estremo favore. «Ho visto la partita, mi è piaciuto il primo, nel quale secondo me si è vista la differenza di valori. Nel secondo tempo – prosegue Mario Piga – non essendo riusciti a chiudere i conti raddoppiando, sono arrivate un po’ di apprensioni, perché loro si buttavano dentro. Bisogna assolutamente evitare quel tipo di pericoli».

Sabato sarà all’Acquedotto per vedere quest’ultima gara? «Farò di tutto per esserci – promette Piga –, anche per applaudire Greco, che ha fatto un grande lavoro. Dal momento del suo ritorno la differenza si è vista, credo che se fosse stato in panchina sin dall’inizio della stagione la Torres sarebbe arrivate tra le prime cinque, sicuramente nei playoff. Ora serve quest’ultimo sforzo, tirando fuori il carattere sin dall’ingresso in campo».

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