La Nuova Sardegna

Sport

Tennis

Salta il derby italiano al Roland Garros, Arnaldi colpito da un virus: Cobolli è in finale contro Zverev

Salta il derby italiano al Roland Garros, Arnaldi colpito da un virus: Cobolli è in finale contro Zverev

Il giocatore ligure si è sentito male la scorsa notte e ha dovuto rinunciare alla sua prima semifinale in uno Slam

2 MINUTI DI LETTURA





Parigi La semifinale tutta italiana del Roland Garros non si giocherà. Matteo Arnaldi è stato costretto al ritiro per un virus e Flavio Cobolli accede così direttamente alla finale di domenica contro Alexander Zverev.

L’annuncio è arrivato alle 18.34 dagli altoparlanti del torneo parigino: Arnaldi non era in condizioni di disputare l’incontro e i biglietti della sessione serale saranno rimborsati. Per Cobolli, romano, arriva quindi la prima finale Slam della carriera. Di fronte troverà il tedesco Zverev, avanti 3-1 nei precedenti, anche se l’ultimo confronto, cinque settimane fa nei quarti del torneo di Amburgo, era stato vinto proprio dall’italiano.

Arnaldi ha spiegato in conferenza stampa di essersi sentito male durante la notte. «Ieri stavo bene e mi sono allenato. Dopo cena mi sono sentito un po’ così, ma pensavo di non aver digerito. All’una di notte ho iniziato a vomitare. Poi ho provato a dormire, poi ho vomitato di nuovo alle 7 di mattina».

Il tennista ha raccontato di non essere riuscito a riposare e di aver chiamato il medico, sperando in un miglioramento che però non è arrivato. «Non potevo mangiare. Ritirarsi dalla prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri a nessuno. Ho provato a vedere se potevo giocare, ma ogni volta che mi alzavo mi sentivo male». Secondo Arnaldi si tratterebbe di «una sorta di virus», accompagnato anche da brividi e probabilmente febbre.

Cobolli ha accolto la qualificazione con sentimenti contrastanti. Da una parte la gioia per il risultato, dall’altra il dispiacere per l’amico e avversario. «Volevo in primis ringraziare Matteo per quello che ha fatto in queste due settimane. Ha lottato per tante ore in campo, dimostrando il suo vero valore. Gli auguro il meglio per come è andata, sono sicuro che sarebbe stata una grande battaglia».

Il romano ha poi sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto. A fine torneo entrerà per la prima volta in carriera nella top ten. «Io e il mio team ci siamo abbracciati per la top 10, ogni volta che faccio un best ranking ci abbracciamo. Adesso sono felice e triste allo stesso tempo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Offshore

Via libera al primo maxi parco eolico davanti alle coste della Sardegna: pale alte 285 metri – Ecco dove sarà

Le nostre iniziative