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La Dinamo aggiunge Nicolò Nobili al roster


	<strong>Nicol&ograve; Nobili</strong>
Nicolò Nobili

L’ala-pivot bolognese dopo l’esperienza Usa ha giocato nell’ultima stagione a Bergamo e poi a Scafati conquistando la serie A

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Sassari La Dinamo Banco di Sardegna ha annunciato un nuovo acquisto nel settore lunghi. Si tratta di Nicolò Nobili, ala-pivot classe 2002 che arriva da Scafati, formazione con cui lo scorso aprile ha conquistato la promozione in Serie A. Nell'ultima parte della stagione ha prodotto 3,1 punti e 2,6 rimbalzi di media in quasi 10 minuti di impiego a partita. Nella prima parte dell'annata aveva invece indossato la maglia della Blu Basket Bergamo (serie B), mettendosi più volte in evidenza.

LA SCHEDA - Nato a Bologna il 7 maggio 2002, alto 208 centimetri, Nicolò Nobili è cresciuto nel settore giovanile della Virtus Bologna. A soli 17 anni ha scelto di proseguire il proprio percorso negli Stati Uniti, iniziando un'esperienza formativa che lo ha portato a maturare sia dal punto di vista tecnico che personale. Il primo passo oltreoceano è stato alla Paul VI High School, nel New Jersey, dove si è subito fatto apprezzare per talento e qualità offensive. Successivamente è approdato alla Boston University, con cui ha disputato quattro stagioni nel campionato NCAA indossando la maglia dei Terriers. Dopo una costante crescita, si è imposto tra i protagonisti della squadra viaggiando a oltre 7 punti e 4 rimbalzi di media nella stagione 2022/23, per poi chiudere il percorso americano firmando il record di rimbalzi nella storia dell'ateneo. Parallelamente ai risultati sul parquet, si è distinto anche per il rendimento accademico, ricevendo il prestigioso riconoscimento NABC Honors Court, assegnato agli studenti-atleti capaci di coniugare eccellenza universitaria e prestazioni sportive di livello. Rientrato in Italia nell'estate del 2025, ha iniziato la sua prima esperienza da professionista con la Blu Basket Bergamo in Serie A2. Le buone prestazioni offerte nella prima parte della stagione gli sono valse, nel mese di febbraio, la chiamata della Givova Scafati, con cui ha concluso il campionato conquistando la promozione nella massima serie. Benvenuto in Sardegna, Nicolò! LE DICHIARAZIONI – Nicolò Nobili: »Quando è arrivata la chiamata della Dinamo sono stato davvero molto felice. Sassari è una società con una storia importante e una grande tradizione, quindi essere contattato da un club come questo è motivo di grande orgoglio. Fin dal primo momento ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che hanno reso la mia scelta molto naturale. L'ultima stagione è stata particolarmente intensa. Tornare in Italia dopo sei anni negli Stati Uniti ha rappresentato una sfida importante e l'esperienza di Bergamo mi ha aiutato a ritrovare i ritmi della pallacanestro italiana, grazie anche ai compagni più esperti con cui ho avuto la fortuna di lavorare. La chiusura anticipata dell'attività del club è stata un momento difficile, ma mi ha anche aperto le porte dell'esperienza a Scafati, dove ho trovato un gruppo di grande valore. Abbiamo vissuto mesi molto positivi, culminati con la vittoria del campionato: conquistare una promozione è un'emozione speciale e confrontarmi ogni giorno con un roster così esperto mi ha permesso di crescere tanto. In campo cerco sempre di fare ciò di cui la squadra ha bisogno. Mi piace ascoltare i compagni, capire quello che vedono e quello che si aspettano da me, perché credo che la comunicazione e la conoscenza reciproca siano fondamentali per costruire un gruppo vincente. Le prime conversazioni con coach Luca Vitali sono state molto positive. Mi ha illustrato con chiarezza la sua idea di pallacanestro e il progetto che vuole costruire. Ho percepito entusiasmo, ambizione e grande voglia di lavorare: caratteristiche nelle quali mi riconosco e che mi hanno dato ancora più motivazioni per iniziare questa nuova avventura. Arrivo a Sassari con tanta voglia di crescere e di dare il mio contributo alla squadra”.

Paolo Citrini, direttore sportivo della Dinamo: “Nicolò è un giocatore molto interessante, con grandi margini di crescita. Dopo il percorso negli Stati Uniti ha avuto un impatto positivo al rientro in Italia, prima a Bergamo e poi a Scafati, dove ha dato il proprio contributo alla promozione in Serie A. È un lungo moderno e atipico, con buone mani, qualità tecniche che gli permettono di adattarsi a diverse soluzioni di gioco e un potenziale che, secondo noi, è ancora ampiamente da esprimere. Oltre alle qualità cestistiche, abbiamo trovato un ragazzo di spessore, con una grande cultura del lavoro e un elevato quoziente cestistico. Fin dall'inizio abbiamo parlato della volontà di costruire un reparto lunghi formato da giocatori versatili e capaci di ricoprire più ruoli. Nicolò rispecchia perfettamente questa idea di pallacanestro e siamo convinti che possa inserirsi nel migliore dei modi all'interno del nostro progetto”.

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