La Torres è più forte del Guidonia e della sfortuna
Vittoria preziosa e meritata per i rossoblù, rimaneggiatissimi, che alla mezz’ora perdono anche Mastinu
Sassari Meno siamo, più lottiamo; più c’è da soffrire, più ci piace giocare bene. E vincere.
C’è un’anima speciale nella Torres di Alfonso Greco, che gioca un’altra gara di alto livello e nonostante l’infinita serie di infortuni conclude alla grande l’operazione sorpasso nei confronti del pericoloso Guidonia Montecelio: vittoria per 2-0, quinto posto in classifica riconquistato e morale alle stelle nonostante l’infermeria sia più popolata dello spogliatoio.
Nell’undicesimo turno della serie C i sassaresi giocano una gara di altissimo spessore sia dal punto di vista tecnico che della volontà, superano indenni il quindicesimo infortunio della stagione (capitan Mastinu è dovuto uscire alla mezz’ora) ed escono dal campo esausti, acciaccati ma felici.
A regalare i tre punti alla Torres sono state le reti messe a segno da Cristian Bunino al 19’ e da Michele Carboni all’11’ della ripresa, ma a fare la differenza è stata soprattutto la grande compattezza del gruppo. Che, nonostante le assenze di pedine fondamentali come Di Stefano, Scotto, Kebbeh e Pennington, hanno avuto sempre in mano la partita e hanno sfiorato più volte il tris, rischiando qualcosa – inevitabilmente – solo nel finale.
In vista della difficile trasferta di Pescara e di un ulteriore mese da affrontare in condizioni di completa emergenza, sono tre punti che valgono davvero doppio.
Un grande avvio A Greco manca mezza rosa, il tecnico opta per un 3-4-2-1 con Carboni e Masala a supporto dell’unica punta, Bunino. La prima frazione è tutta di marca torresina, con gioco, ritmi alti e tante occasioni da gol.
I rossoblù partono forte: dopo nemmeno 60 secondi una legnata di Mastinu dai 20 metri viene respinta da Drago. Al 3’ bella azione sulla sinistra di Carboni, che mette al centro, Bunino e puntuale con il colpo di testa ma Drago vola ancora sulla sua sinistra e respinge: Zecca arriva in corsa a raccogliere il tap in ma calcia fuori di poco.
Al 7’ ancora rossoblù pericolosissimi: cross di Corsinelli da sinistra, Baroni sfiora l’autogol nel tentativo di liberare. Il Guidonia si copre e viene fuori per la prima volta al 12’, con un’azione che porta Tascone a segnare indisturbato, ma il gioco era già fermo per offside.
La Torres la sblocca al 19’ con Bunino: pasticcio difensivo del Guidonia, Brentan legge bene la giocata in uscita dei laziale e forza il contrasto al limite: sullo slancio la palla finisce sul palo, Bunino si avventa come un falco e insacca nella porta sguarnita.
Un’altra tegola Poco prima della mezz’ora nuova tegola sulla Torres: Mastinu svetta di testa ma si scontra con Tascone e cade malamente sulla testa. Il capitano prova a continuare ma poco dopo deve alzare bandiera bianca, sostituito da Giorico. È l’infortunio numero 15 dall’inizio stagione.
La squadra di Greco però della cattiva sorte se ne frega e tiene la barra dritta. Carboni e Bunino si fanno vedere in area ospite, poi Ferrari mette paura a Zaccagno mandando alto di testa da pochi metri.
Torres vicinissima al raddoppio allo scadere della prima frazione: bella palla di Carboni per Corsinelli che la tiene in campo mandandola al centro: Masala calcia in corsa a botta sicura ma Drago para miracolosamente e sulla ribattuta Zecca trova ancora una deviazione di un difensore che salva in angolo.
Personalità e gioco Nella ripresa il Guidonia si fa vedere al 7’ con un tocco sotto misura di Murgia, con Zaccagno che respinge in angolo. I rossoblù riordinano le idee e all’11’ raddoppiano: bella combinazione sulla sinistra, Corsinelli va sul fondo e mette al centro. Carboni stoppa, finta, mette a sedere la difesa e di destro manda nel sacco per il 2-0.
Ginestra ricorre alla panchina e cambia tre uomini, ma al 14’ la Torres sfiora il colpo del ko: grande contropiede di Bunino, che corre tutto solo per 50 metri ma al momento del tiro trova la risposta di Drago, che si supera anche sul tentativo di Masala, mentre la terza conclusione, di Zecca, è alta.
È ancora Zecca al 23’ a volare via sulla destra: sul crossa arriva il tocco a botta sicura di Bunino deviato miracolosamente in angolo da Baroni.
A denti stretti Il Guidonia prova a riaprire la gara e al 28’ serve il migliore Zaccagno per deviare con la punta delle dita il sinistro al volo da centro area di Mastrantonio. I laziali aumentano il ritmo e sono ancora pericolosi con Zappella e Ferrari. Entrano Liviero e Scaringi, le energie dei rossoblù sono a un lumicino e gli ospiti danno fondo alle alternative dalla panchina. Ferrari la mette dentro ma è ancora in offside, gli ultimi minuti sono di grande sofferenza ma al fischio finale l’Acquedotto esplode.
Vittoria, sorpasso e un calcio anche alla malasorte. Che bella Torres!
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