Arciere d’oro, il Panathlon premia il “presidentissimo” torresino
Bruno Rubattu ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del sindaco Giuseppe Mascia
Sassari Non ha saputo trattenere l’emozione quando è stato pronunciato il suo nome come vincitore della 31ª edizione del Premio Arciere d’Oro Panathlon 2026. Bruno Rubattu, 90 anni, ex presidente della Torres e dal 2024 presidente onorario del club rossoblù, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dal Panathlon club Sassari. Gli è stato consegnato dal presidente Sergio Zanotti e dal sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, tra gli applausi dei numerosi presenti.
La cerimonia dell’Arciere d’Oro, appuntamento diventato biennale, che viene assegnato ad una figura sportiva (ex atleta, tecnico, dirigente, arbitro, giornalista, studioso o altro) che ha contribuito con le sue performance a dare risalto alla città di Sassari a livello nazionale e internazionale, si è svolta in piazza d’Italia nel salone “Sciuti” alla presenza di diverse autorità e dirigenti sportivi.
La scelta di Bruno Rubattu, fatta da una giuria composta da panathleti, rappresentanti delle istituzioni, del giornalismo e della cultura, è stata frutto di un approfondito ragionamento complessivo. Trenta le candidature arrivate dalle segnalazioni inviate dalle varie federazioni sportive, dai giornalisti e dagli stessi panathleti. La scelta di Bruno Rubattu è stata fatta all’unanimità perché “Rubattino” (così lo chiamano i tifosi) incarna lo spirito con il quale è nato il premio.
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