Nainggolan rischia il carcere: chiesti due anni per il presunto riciclaggio di 105mila euro
Per l’ex centrocampista del Cagliari richiesta anche una sanzione pecuniaria. La difesa contesta la consapevolezza dell’operazione e punta all’assoluzione
Cagliari Due anni di carcere e una sanzione pecuniaria di 105mila euro: è la richiesta della Procura di Bruxelles per Radja Nainggolan, a processo in Belgio con l’accusa di aver riciclato 105.500 euro riconducibili a un gruppo criminale. Per l’ex centrocampista di Cagliari, Roma e Inter si tratta della richiesta dell’accusa, sulla quale deve ancora pronunciarsi il tribunale. La sua posizione è distinta da quella degli imputati chiamati a rispondere del presunto traffico di cocaina dal Sud America all’Europa. Al calciatore non viene contestato di aver partecipato al narcotraffico o di appartenere all’organizzazione: l’addebito riguarda il denaro ricevuto e le modalità con cui sarebbe stato restituito.
I bonifici al centro dell’accusa
Secondo i magistrati, Nainggolan avrebbe ricevuto le somme da Nasr-Eddine Sekkaki, fratello di Ashraf Sekkaki, per poi rimborsarle a rate sul conto della madre. I trasferimenti avrebbero riportato causali relative a lavori edili mai eseguiti, utilizzate, nella ricostruzione dell’accusa, per nascondere l’origine dei fondi.
Il pubblico ministero sostiene che il contenuto del telefono del giocatore dimostri la sua consapevolezza. È proprio questo il punto contestato dalla difesa: per configurare il riciclaggio, sostiene, occorre dimostrare che Nainggolan sapesse di contribuire all’operazione illecita.
Il centrocampista aveva inizialmente parlato di soldi prestati a Sekkaki per amicizia. Successivamente aveva dichiarato di essere stato lui a ricevere un prestito, spiegando di aver bisogno di liquidità perché i conti italiani erano stati bloccati in seguito al divorzio. Ha inoltre negato di conoscere i precedenti e le attività criminali di Sekkaki.
L’inchiesta e il prossimo passaggio
Gli accertamenti, cominciati nel marzo 2023, riguardano un presunto traffico di stupefacenti attraverso il porto di Anversa. Nel gennaio 2025 un’operazione della polizia federale aveva portato a circa trenta perquisizioni e 18 arresti. Anche Nainggolan era stato fermato, trascorrendo una notte in carcere.
Il processo coinvolge 16 imputati. Per i presunti vertici del gruppo sono state chieste pene fino a 14 anni e multe fino a 800mila euro. La difesa del calciatore prenderà la parola il 13 novembre, chiedendone l’assoluzione.
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