A Pescara un punto d’oro per la Torres della resilienza
I rossoblù di Greco giocano con coraggio e personalità sino all’ultimo, nonostante le tante assenze
Sassari Soffre, stringe i denti, gioca, non si chiude mai. E prova a vincerla sino all’ultimo, lanciando oltre l’ostacolo il cuore e anche di più. È una Torres da applausi, quella che esce dall’Adriatico di Pescara con in tasca un punto meritatissimo nonostante l’ennesima situazione di totale emergenza. Alle 7 pesantissime assenze (da Scotto a Mastinu, da Di Stefano a Pennington) si sono aggiunti nell’ultimo quarto d’ora di gioco i problemi muscolari di Antonelli e Giorico.
Ma i rossoblù hanno stretto i denti e nell’ultimissima azione del match sono andati vicini al colpaccio con il diciannovenne Marcello Sotgiu, al suo debutto in C, entrato in campo pochi istanti prima. Per la squadra di Alfonso Greco è un pareggio che vale quasi come una vittoria. È la Torres della resilienza, del coraggio e di una classifica che continua a sorridere (i rossoblù sono quinti) e che non è affatto casuale.
Avvio bloccato La gara impiega non poco a decollare, ma poi le emozioni saranno tantissime, da entrambe le parti. La prima mezz’ora è di marca abruzzese, con la Torres guardinga che concede comunque assai poco agli attaccanti di casa. In mezzo ci sono l’occasione fallita da Ferraris dopo pochi secondi e il gol annullato per offside allo stesso biancoceleste.
Con l’uscita del capitano pescarese Letizia per infortunio, alla mezz’ora, la Torres prende coraggio e campo: al 38’ Bunino, dopo una bella combinazione con Carboni, chiama in causa Fiorillo, che vola sulla sua sinistra. Al 43’ Zecca vola sulla fascia destra, mette al centro ma Masala, pronto a calciare a botta sicura da pochi passi, viene anticipato in extremis. Sul ribaltamento di fronte ancora Pescara con Erradi, che colpisce la traversa di testa, ma da posizione irregolare.
La Torres migliore Al rientro dagli spogliatoi si vedono sprazzi di grande Torres: i rossoblù prendono campo e per una decina di minuti chiudono il Pescara nella propria tre quarti. Masala impegna severamente Fiorillo, poi ancora Zecca mette al centro una gran palla che manda in tilt i pescaresi, infine Giorico ci prova da fuori ma il suo destro è alto di poco.
I pericoli Il Pescara, squadra costruita per tornare in serie B, ribalta all’improvviso le carte e chiama Zaccagno a un grande intervento con D’Ausilio: l’esterno pescarese è una spina nel fianco della difesa sassarese, colpisce anche un palo, ma Antonelli e compagni non cedono.
Il centrale biancoblù però ha un problema muscolare, e con Greco che ha già mandato dentro Scaringi e Liviero, stringe i denti e resta in campo. Così come Giorico, che sta in piedi a fatica a causa dei crampi. Il pescarese D’Ausilio si mangia un gol fatto mandando alto da buona posizione, poi esce.
Finale da grande squadra Quella dell’ultimo quarto d’ora è una Torres fantastica, perché nonostante le difficoltà non concede praticamente più nulla ai padroni di casa, non si chiude e continua a creare gioco e occasioni: Corsinelli sfiora l’incrocio con un destro deviato da un avversario, poi nel recupero Sotgiu, tutto solo in area, viene spinto alle spalle e finisce a terra. Il controllo Fvs dà esito negativo per i sassaresi, ma il fischio finale sancisce un pareggio a reti bianche che vale oro.
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