Addio a Krizia, regina del made in Italy
La stilista si è spenta all'età di novant'anni. Protagonista in Sardegna delle estati di Porto Rotondo
Il made in Italy perde la sua regina. Se n'è andata a 90 anni la stilista Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, che insieme a Valentino, Armani, Versace e Ferrè ha trasformato Milano nella capitale del pret-a-porter. La grande stilista, che era nata nel gennaio 1925, è morta domenica sera nella sua casa meneghina. Al suo fianco c'era il marito Aldo Pinto, suo coetaneo, compagno di vita e di lavoro fino all'ultimo. Krizia era una delle grandi firme italiane. Fondò la sua maison nel 1957, dando vita a un vero e proprio impero della moda, rimasto nelle sue mani fino a un anno fa, quando lo cedette ai cinesi della Shenzhen Marisfrolg Fashion. Originaria di Bergamo, il suo quartier generale è sempre stato in via Manin a Milano, a poche decine di metri dalla chiesa di Sant'Angelo che domani mattina ospiterà il funerale.
Ma ad avere un ruolo di primo piano nella sua vita è stata anche la Sardegna. In particolare Porto Rotondo. La stilista fu una delle prime a credere nella scommessa immobiliare dei conti Donà dalle Rose. Un amore nato 50 anni fa che non si è mai interrotto. «È la mia seconda casa, conosco ogni angolo, ogni caletta: mi ritiro qui tutte le volte che mi è possibile», amava ripetere. La sua prima casa nel borgo fu un piccolo appartamento che si affacciava sul porto. Erano gli anni in cui Porto Rotondo era la meta estiva del jet set italiano. Da Morandi alla Cardinale, da Virna Lisi a Gassman e Tognazzi. Con il passare degli anni il villaggio cambiò pelle e molti vip preferirono emigrare verso altri lidi. Ma non lei. Per la regina della moda Porto Rotondo era molto più di una moda. Lasciò l'appartamento sul porto e acquistò la villa di Punta Volpe. Per lei Porto Rotondo significava mare, pace, relax, amiche. Il gruppo era lo stesso con cui arrivò negli anni '60: Marta Marzotto, Monica Vitti, Lina Wertmuller, Inge Feltrinelli e Giancarla, la sua amata sorella, moglie di Francesco Rosi, morta tragicamente nel 2010. E proprio l'amore sviscerato per Porto Rotondo la portò nel 2008 a regalare al borgo la torre campanaria. La stilista, infatti, staccò un assegno a più zeri per la realizzazione del campanile in legno della chiesa di San Lorenzo, firmato da Mario Ceroli. «Quando Luigino (Donà dalle Rose ndr) mi ha proposto di contribuire non ho esitato un attimo - raccontò lei il 21 giugno 2008 a margine della cerimonia di inaugurazione -. Io adoro Porto Rotondo. Negli anni le cose sono cambiate, non ci sono più i personaggi di una volta, ma ora è un bellissimo luogo d'arte. E poi Ceroli è un artista che non ha eguali».
Krizia ha legato il suo nome anche alla solidarietà. Quando si trattava di mettere la sua griffe al servizio degli altri lei non si tirava indietro. E, infatti, nel 2006 aprì le porte della sua villa di Punta Volpe per una raccolta fondi per il servizio di emodinamica della Asl di Olbia. A chiederglielo fu Gianni Giovannelli, non ancora sindaco, ma presidente dell'associaizone Cuori in coro. Lei invitò i grandi nomi di Porto Rotondo, illustri e famosi «perché loro hanno i soldi e possono contribuire più di altri». Al suo appello rispose anche Silvio Berlusconi che, un po' a sorpresa, si presentò alla festa della stilista, donna che non ha mai nascosto di votare per i partiti di sinistra, e si prese tutta la scena. L'ultima uscita in pubblico di Krizia a Porto Rotondo risale al 2011, quando partecipò allo Sporting alla festa degli 80 anni di Marta Marzotto. Un evento che la contessa volle organizzare per far conoscere al jet set lo stilista gallurese Paolo Isoni. «Ricordo l'affetto con cui mi incoraggiò quando intrapresi questo cammino lavorativo - ricorda Isoni -. Da lei volevo sapere tutto, mi mancherà».
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