Serve un profilo alto Le scelte giuste si possono fare
L’Isre, prestigioso centro di cultura conosciuto in tutta Europa, al momento ha un direttore, Domenico Canu, contro il quale il presidente dello stesso istituto, Bruno Murgia, ha votato quando,...
L’Isre, prestigioso centro di cultura conosciuto in tutta Europa, al momento ha un direttore, Domenico Canu, contro il quale il presidente dello stesso istituto, Bruno Murgia, ha votato quando, qualche giorno fa, il consiglio d’amministrazione ha deciso la nomina. Si potrebbe fare un discorso tutto tecnico-giuridico sul fatto se Canu abbia o meno i requisititi previsti dall’avviso pubblicato dal cda: «Avere ricoperto per almeno cinque anni incarichi dirigenziali in sistemi organizzativi pubblici o privati». Canu dice di averli e altrettanto sostengono gli altri membri del cda che lo hanno scelto, il sindaco del capoluogo barbaricino, Andrea Soddu, e Giampaolo Mele, direttore del Coro di Nuoro.
Ma non è questo il punto. Come ha sostenuto su queste pagine Giulio Angioni, per dirigere l’Isre bisogna avere una statura culturale e scientifica molto alta. Questo l’avviso del cda non lo prevedeva? Era sufficiente avere svolto funzioni manageriali per cinque anni? Vero. Ma allora bisogna dire – e in maniera netta – che quell’avviso era sbagliato, certamente non adatto a dare a una realtà come l’Isre una guida adeguata. Serve un profilo alto. L’istituto di cultura nuorese ha avuto direttori eccellenti come Paolo Piquereddu e Cristiana Collu. Le scelte giuste si possono fare.
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