Asia film, master class con Zuilhof
Bilancio positivo per la rassegna sul cinema orientale di Cagliari che chiude oggi
SASSARI. Di mattina alla Cineteca la masterclass del programmer Gertjan Zuilhof, selezionatore per diversi festival di film asiatici. Di sera a Santa Chiara la sonorizzazione dal vivo, grazie ai progetti delle classi di musica elettronica del Conservatorio di Cagliari e a quelli di Mike Cooper e Donato Epiro, di alcuni classici del cinema giapponese tra i quali “Jiraiya the Hero” di Shozo Makino e due corti del maestro Hiroshi Teshigahara. Si conclude oggi, con un appuntamento formativo e uno cinemusicale, l'Across Asia Film Festival che ha portato per tutta la settimana a Cagliari alcuni esempi di grande cinema asiatico.
Bilancio sicuramente positivo per la manifestazione curata da Maria Paola Zedda e Stefano Galanti con la proiezione nei giorni scorsi di opere di assoluto livello come “Behemoth” del regista cinese Zhao Liang (già molto apprezzato all'ultima Mostra di Venezia) e i lungometraggi scelti per la retrospettiva dedicata a Eric Khoo. Tra questi merita una segnalazione particolare il film d'animazione “Tatsumi” che il regista di Singapore ha dedicato al fumettista giapponese Yoshihiro Tatsumi. Terminata la visione viene subito voglia di leggere qualcosa di questo autore. Fondamentale è “Una vita tra i margini”, l'autobiografia illustrata dell'autore giapponese (pubblicata in Italia da Bao Publishing) sulla quale si basa il film di Eric Khoo. Un omaggio che va oltre la semplice biografia. Alcuni momenti importanti della vita del disegnatore si alternano a storie da lui create: un fotografo nelle macerie di Hiroshima dopo la bomba atomica, un operaio che rimane invalido, un funzionario alle soglie della pensione, un disegnatore in crisi, una donna che si vende ai soldati americani. Sono storie tragiche quelle di Tatsumi che mostrano brutture umane, paure, angosce, solitudini, alienazione. Racconti individuali che offrono anche uno squarcio sulla storia del Giappone, dalla miseria del Dopoguerra alla ripresa economica fino agli anni Settanta. Anche la vita di Tatsumi non è facile: una famiglia povera, un padre fannullone, un'idea di manga che si scontra con il perbenismo della società. Resta costante la passione sviluppata leggendo le opere del maestro Tezuka e l'emozione del creare che accompagna l'artista tutta la vita: perché ci sono sempre nuovi mondi da disegnare. (f.c.)
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