Simona Atzori vola in Kenya Un progetto per i bambini disabili
MILANO. Simona Atzori non si è persa d’animo nemmeno questa volta. La nota pittrice e ballerina senza braccia è volata in Kenya in gennaio per dare sostegno al piccolo Jeoffrey, bambino con grave...
MILANO. Simona Atzori non si è persa d’animo nemmeno questa volta. La nota pittrice e ballerina senza braccia è volata in Kenya in gennaio per dare sostegno al piccolo Jeoffrey, bambino con grave forma di disabilità, protagonista del documentario “La sedia di cartone” di Marco Zuin, prodotto dalla Fondazione Fontana. Il film racconta di come questo bambino di un piccolo centro rurale, conquista la socialità grazie a una semplice sedia di cartone fornita dal centro Sain Martin, in Kenya, specializzato nella costruzione di supporti medici a partire dal cartone riciclato. Simona ha raccontato questa sua esperienza sul sito del Corriere della Sera. «La Fondazione Fontana mi ha chiesto di partecipare al progetto, rendendolo condivisibile, grazie a un cofanetto contenente un minibook e il documentario». L’artista milanese, ma di famiglia sarda, era già stata in Kenya e non vedeva l’ora di conoscere Joffrey ma, come racconta sul Corriere in una toccante testimonianza: «arrivata in Kenya la triste notizia. Joffrey era mancato, un tumore aveva fermato la sua vita a soli tre anni». Simona non si è persa d’animo ha incontrato la madre del bambino e sostenuto il progetto “La sedia di cartone”. Il cofanetto è andato a ruba finanziando l’iniziativa.
L’artista ha tenuto una mostra a Sassari l’estate scorsa e si è esibita al Teatro Civico in un intenso spettacolo di danza raccogliendo un grande successo.
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