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L’Africa raccontata da Ettore Scola

L’Africa raccontata da Ettore Scola

Da oggi in edicola con La Nuova il film con Sordi e Manfredi girato in Angola nel ’68

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SASSARI. È uno dei film con il titolo più lungo della storia del cinema, ma non è difficile ricordarlo tutto. Perché quel lungometraggio è uno dei più famosi di un maestro: Ettore Scola. L'iniziativa della Nuova Sardegna in omaggio al grande regista scomparso a inizio anno, prosegue con il dvd di “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?”, da oggi in edicola con il giornale (8,80 euro più il prezzo del quotidiano).

Questa la trama di una delle più memorabili avventure picaresche raccontate dal cinema. L'editore Fausto Di Salvio, stanco della monotonia di Roma, parte per l'Africa, in Angola, alla ricerca del cognato Oreste Sabatini, detto Titino, di cui non si hanno più notizie da qualche anno. Di Salvio trascina nell'impresa anche un suo dipendente, il ragioniere Ubaldo Palmarini. Seguendo le tracce dell’uomo che stanno cercando, i due incontreranno diversi personaggi eccentrici, fino a raggiungere la tribù dove Titino è diventato lo stregone del villaggio.

Uscito nel 1968 è il quinto film da regista di Scola, e il suo primo grande successo. Protagonisti Alberto Sordi e Nino Manfredi, diretti più volte da Ettore Scola e in alcuni dei ruoli più belli della loro lunga carriera. Ovviamente si ride, ma come sempre, nei migliori esempi della commedia all'italiana, a denti stretti. Perché dietro alle trovate divertenti, ai personaggi bizzarri, la sceneggiatura, firmata da Scola insieme con i grandi Age e Scarpelli, nasconde una ferocia satirica che prende di mira in particolare il colonialismo economico e culturale imposto dall’Occidente, oltre ai soliti vizi degli italiani sempre al centro del cinema del regista.

Con il dvd di “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?” l'iniziativa della Nuova Saredegna arriva alla quinta uscita, dopo “C'eravamo tanto amati”, “Una giornata particolare”, “La famiglia”, “Che strano chiamarsi Federico”. In tutto saranno ventidue, ogni sabato una proposta, per coprire l’intera filmografia da regista di Ettore Scola. (f.c.)

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