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“Dampyr”, dentro i misteri di Cagliari

di Fabio Canessa
“Dampyr”, dentro i misteri di Cagliari

Disegnato da Nicola Genzianella, il nuovo numero della serie della Bonelli è ambientato in Sardegna

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di Fabio Canessa

Compie sedici anni proprio in questi giorni. Nata nell’aprile del Duemila la serie Dampyr, pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore, arriva al numero 193 con una storia, nelle edicole da domani, ambientata tutta in Sardegna, come spiega subito il titolo: “I misteri di Cagliari”.

L’episodio parte da una macabra scoperta archeologica nelle viscere della città che induce Sophie Mutter e il suo fidanzato, il professor Sanna, a chiedere l’intervento di Harlan Draka, il protagonista della serie. Si scoperchia così un’antica tragedia di inquisitori spagnoli ed ebrei perseguitati in cui furono coinvolti il piccolo non-morto Nicholas, antico leader della Crociata dei Ragazzi, e due pericolosi avversari di Dampyr: la succube Meridiana e il potentissimo Nergal. Questi inquietanti attori sono ora tornati nel capoluogo sardo, per l’ultima parte del dramma, che si svolgerà tra le viuzze, i sotterranei e i fatiscenti palazzi cagliaritani, tra gli storici quartieri di Marina, Stampace e Castello, la parte più antica della città.

Questa la sinossi dell'episodio fornita dalla stessa casa editrice del fumetto creato da Maurizio Colombo e da Mauro Boselli. Quest'ultimo, tra i più prolifici autori della Sergio Bonelli (ha scritto anche tanti numeri di serie storiche della casa editrice come Tex e Zagor), è anche lo sceneggiatore di “I misteri di Cagliari” che può contare sui disegni di Nicola Genzianella, per la diciannovesima volta al lavoro su Dampyr, mentre la cover è firmata dal copertinista della serie, Enea Riboldi.

Una delle caratteristiche principali di Dampyr è quella di far viaggiare i lettori per il mondo, con precise ricostruzione ambientali, in particolare delle città d'arte, capitali europee come Praga, che ha un ruolo molto importante nella serie in quanto quartier generale di Harlan Draka, il protagonista: un dampyr, nato dall’unione tra una donna e un vampiro. Alla ricerca dei Maestri della Notte, una pericolosa razza di supervampiri, gira il pianeta. Questa volta fa tappa in Sardegna, nel capoluogo in particolare, ben riconoscibile in alcune tavole disegnate da Nicola Genzianella che ne ritraggono noti quartieri, vie, piazze, monumenti.

Si viaggia nella Cagliari contemporanea, ma anche in quella medievale perché, come capita spesso in Dampyr, si salta anche nel tempo. Serie che rispetto ad altre Bonelli presenta anche maggiormente la caratteristica di continuità con filoni narrativi che si intrecciano e storie che spesso fanno riferimento, in maniera più o meno esplicita, a uno o più numeri precedenti.

Al riguardo è giusto ricordare che la Sardegna era già stata protagonista di un albo di Dampyr, il numero 59, uscito nel febbraio del 2005 e intitolato “Le terminatrici” (soggetto e sceneggiatura sempre di Mauro Boselli e disegni di Majo). Avventura che si lega a “I misteri di Cagliari” per comunanza di ambientazione e anche per alcuni personaggi coinvolti. Come il professor Sanna, che in quel vecchio albo torna nel paese dei propri avi, nel Supramonte, per far rivivere, dopo cent'anni, un carnevale tradizionale ormai morto e sepolto. Si scontra però con l'ostilità e le minacce degli abitanti del . luogo, che non hanno dimenticato l'antica inimicizia che divise le famiglie dei Sanna, i proprietari, e dei Mereu, pastori e banditi. Lo studioso riceve lettere di minaccia ma anche l'offerta d'amicizia di un bandito latitante. Per fortuna la sua assistente, Sophie Mutter, chiama in aiuto i suoi amici Harlan Draka e Hans Milius, che, tra le montagne selvagge della Barbagia, scoperchieranno un'antica e tenebrosa storia di odio, sangue, mostruosi delitti e spietate vendicatrici. Spettri senza pace si aggirano per il paese e, come il professor Sanna scoprirà a sue spese, ci sono fondate ragioni per ritenere che quel carnevale porti davvero disgrazia a chi vi assiste e a chi vi partecipa.

Un forte legame con la Sardegna è dunque quello di uno dei fumetti Bonelli più amati che inoltre nel suo staff può contare come collaboratori dei fumettisti sardi: il disegnatore cagliaritano Fabiano Ambu e lo sceneggiatore nuorese Pasquale Ruju.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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