La lotta dell’Alcoa nel film “Fino in fondo”
A Cagliari al Cineteatro Intrepidi monelli il documentario di Tommaso Mannoni e Alberto Badas
SASSARI. Dietro a un semplice caschetto da operaio si nasconde un oggetto identitario che ha legato più generazioni. Il simbolo di un sogno comune in un intero territorio. Quello di un impiego sì pericoloso, ma anche stabile. La speranza di tutti per crearsi un futuro. Una speranza tradita. E quando il lavoro finisce inizia la disperazione e la rabbia. Quella dei lavoratori del polo industriale de Sulcis determinati a lottare, “Fino in fondo”. Così si intitola il documentario di Tommaso Mannoni e Alberto Badas che hanno seguito in particolare le proteste degli operai dell'Alcoa per realizzare questo film, fino a giovedì in programmazione, sempre alle 21, al Cineteatro Intrepidi monelli, Centro di produzione per lo spettacolo, in viale Sant’Avendrace a Cagliari.
Occasione per vedere il lavoro di Mannoni e Badas presentato in anteprima al Milano Film Festival, dove ha vinto il premio sezione Colpe di Stato dedicata a documentari che diventanto strumenti di denuncia di ingiustizie e un modo di raccontare realtà complesse dove l'intreccio di interessi economici e politici, industriali e mediatici, finisce spesso per schiacciare le vite delle persone.
Il film, prodotto da Ombre Rosse Productions e Sguardi Critici, ripercorre con l'aiuto di numerose testimonianze dei lavoratori il destino e le speranze degli operai del Sulcis dopo la chiusura di alcune fabbriche create negli anni Sessanta e Settanta in seguito alla dismissione delle miniere. Vengono così a galla durante la visione verità spesso taciute su accordi tra politiche neo-liberiste e multinazionali senza scrupoli che considerano gli operai soltanto dei numeri. Il film volge l’attenzione sul disagio della precarietà personale, esistenziale e anche quella storica di un territorio. Un disagio legato al tipo di presenza ingannevole e rapinosa delle varie multinazionali che si sono succedute.
Uno sguardo su un ambiente fortemente in crisi attraverso gli occhi e i volti dei protagonisti alternati a manifestazioni, iniziative e momenti di lotta (i cortei a Roma, le trincee intorno agli impianti e gli scontri con la polizia) che permette allo spettatore di avvicinarsi al sentimento delle persone che vivono in quel territorio afflitto da un profondo malessere.
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