Cinema: Angius e Columbu, dai margini sguardi d’autore
I corti dei due registi alla rassegna dell’Isre Nuoro. E Casu racconta la pesca del tonno a San Pietro
NUORO. Non solo Enrico Pau con l’attesa anteprima del film “L'accabadora” che mercoledì sera ha aperto la prima edizione di IsReal. A Nuoro, al festival organizzato dall’Isre e diretto da Alessandro Stellino, sono presenti anche altri registi sardi. Con lavori più piccoli, per produzione e durata, ma non per questo meno interessanti: il documentario di Giuseppe Casu “Il presagio del ragno”, proiettato ieri, e i nuovi cortometraggi di Giovanni Columbu, “L'autobus”, e di Bonifacio Angius, “Domenica”, che saranno presentati all’auditorium Lilliu oggi, la giornata conclusiva del festival.
MONDI PERDUTI. La mattanza dei tonni filmata negli anni Cinquanta da due giganti del cinema come De Seta e Rossellini in pratica non esiste più. I tonni sono catturati vivi, trasferiti in una gabbia e ingrassati in cattività prima di essere venduti al mercato asiatico. Giuseppe Casu racconta con “Il presagio del ragno” tutti i passaggi di questa pesca, filmando il lavoro di una ciurma di tonnarotti dell’isola di San Pietro. Corde, catene, reti, boe di segnalazione, ancore. La lunga preparazione prima di salire sulle barche, la fatica nel chiudere le reti, una ragnatela dentro la quale rimangono chiusi i pregiati tonni rossi che una volta erano un fondamentale supporto economico e alimentare per la zona, simbolo di un rapporto equilibrato con la natura che ormai si è in gran parte perso. Casu filma con afflato poetico questo rito e sceglie di mostrarlo con un bianco e nero che dà forza visiva, di fascinazione, al racconto.
UNA STORIA D'AMORE. Giovanni Columbu presenta oggi a IsReal un suo nuovissimo lavoro. Un cortometraggio dal titolo “L'autobus”, ambientato a Cagliari. Una piccola storia che il regista decide di comporre senza dialoghi, affidandosi alle immagini, agli sguardi dei giovani interpreti (tra questi la figlia Simonetta, attrice). La storia di un amore che sboccia attraverso i vetri di un autobus «divisa in due parti, la seconda formata da un lungo piano sequenza», spiega Columbu, chiamato da IsReal a svolgere anche il ruolo di presidente della giuria del concorso internazionale. Insieme con lui il ricercatore Simone Moraldi e la critica Mireia Iniesta Navarro, attrice in “L'accademia delle muse” di José Luis Guerin che sarà proiettato oggi subito dopo il corto del regista sardo.
VITE AI MARGINI. In attesa di tornare dietro la macchina da presa per il suo nuovo lungometraggio, il sassarese Bonifacio Angius ha girato un corto che verrà presentato in anteprima stasera a Nuoro per la chiusura di IsReal. “Domenica”, questo il titolo, è stato girato principalmente a Porto Ferro. La scorsa estate. Protagonisti Alessandro Gazale, già presente in “Perfidia”, e Francesca Niedda, che il regista sassarese aveva già diretto in “Sa Gràscia”. Con questo corto l'autore prosegue il percorso di racconto di vite ai margini. «Per sintetizzare la trama del film – sottolinea Angius – potrei usare un titolo alla Lina Wertmüller: storia di un incontro estivo con finale al bacio. L’incontro di due personaggi, un po’ escluse, buttate nel mondo, che si incontrano e che passano insieme una domenica, seppure disperata, con un momento di affetto e dolcezza».
UN FESTIVAL DI GIOVANI. Prima della proiezione del film di chiusura, il corto di Bonifacio Angius, oggi si svolgerà alle 21.30 la cerimonia di premiazione del concorso composto dagli otto film selezionati dalla direzione artistica e visti all’auditorium Lilliu nei giorni scorsi. La giuria assegnerà i due premi principali, un terzo sarà deciso da una giuria giovani formata da otto studenti universitari (Chiara Atzori, Carla Foddis, Stefania Gessa, Emanuele Mallocci, Maria Federica Piana, Alberto Piras, Daniel Sappino, Gilda Satta). Giovani sono anche i registi del concorso, arrivati da diversi Paesi d’Europa. Secondo una precisa volontà del direttore artistico Alessandro Stellino e dei suoi collaboratori che attraverso i lavori di questi filmmaker hanno voluto offrire una spaccato della natura poliforme del documentario oggi. Ben rappresentata dall’ospite speciale della rassegna, Pietro Marcello che questa mattina presenterà il suo folgorante film d’esordio “Il passaggio della linea”. Appuntamento alle 10, per seguire una tavola rotonda sul tema del filmare il reale.
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