IsReal, cinema del reale Vince Jordi Morató con “Sobre la marxa”
Si conclude con successo a Nuoro la rassegna dell’Isre Premiata la storia di un artista anticonformista
NUORO. «Per aver voluto dare voce a una vicenda che, attraverso l'arte, si propone come un atto di difesa etica universale contro il conformismo e gli squilibri del mondo contemporaneo, per la capacità di reinterpretare lo stile documentario in maniera personale e riflessiva, non meno attraverso un utilizzo originale e ironico del film amatoriale».
Con questa motivazione la giuria – formata dal regista Giovanni Columbu, dal ricercatore Simone Moraldi e dalla critica Mireia Iniesta Navarro – ha deciso di assegnare il primo premio di IsReal (3.500 euro) a "Sobre la marxa" di Jordi Morató. Il giovane regista catalano, 27 anni, ha conquistato tutti con questo particolarissimo film incentrato su un incredibile personaggio di nome Garrell, artista outsider in moto perenne.
Il secondo premio (duemila euro) è andato invece a Irene Dionisio, regista torinese che a Nuoro ha presentato "Sponde" con il quale ha convinto la giuria «per la capacità di trattare la grande tragedia della contemporaneità in modo poetico per il tramite dei due protagonisti, testimoni di una guerra che si consuma ai confini del mondo, e per esser stata capace di metterne in luce la profonda umanità e la tensione universale attraverso una forma narrativa essenziale ed efficace». Lo fa raccontando le storie di due uomini, diversi, separati da 60 miglia di mare, ma legati da un destino simile. Vincenzo Lombardo, custode del cimitero di Lampedusa, offre degna sepoltura ai corpi dei migranti che hanno perso la vita. Mohsen Lidhabi, a Zarzis in Tunisia, conserva indumenti dei cadaveri e oggetti riportati sulla spiaggia dal mare. Un terzo riconoscimento (mille euro) è stato inoltre assegnato dalla giuria giovani, composta da otto studenti dell'università di Cagliari e Sassari (Chiara Atzori, Carla Foddis, Stefania Gessa, Emanuele Mallocci, Maria Federica Piana, Alberto Piras, Daniel Sappino, Gilda Satta) che hanno scelto di premiare "Triokala" di Leandro Picarella con questa motivazione: «Dall'oralità del camino, alla sala del cinema: emana il calore di una piccola comunità che vive di contrasti tra esotismo e religiosità. La regia è contemplazione, è analisi spaziale e sociale». Parole che riescono a cogliere l'essenza del film del regista siciliano girato nel suggestivo paese di Caltabellotta con uno spirito che sembra attingere dalla lezione di antropologia visuale del grande Vittorio De Seta, ma con uno sguardo contemporaneo di lavoro sull'immagine, gli spazi, la composizione delle inquadrature che richiama a maestri di oggi come Tsai Ming-liang e Lav Diaz.
La cerimonia di premiazione all'auditorium Giovanni Lilliu ha chiuso un intenso viaggio di cinque giorni all'interno del cinema del reale, genere dai confini aperti come dimostrato dai film visti a Nuoro. Scelti dal direttore artistico Alessandro Stellino che, a fine festival si può dire, ha vinto la sua scommessa. Sempre un bel numero di persone ha raggiunto l'auditorium anche per le proiezioni a orari più complicati come la mattina e il primo pomeriggio.
«Il pubblico ha accolto bene la nostra proposta – sottolinea Stellino – e il gradimento sulla qualità dei film trasmessi gratifica gli sforzi di tutti quelli che hanno lavorato per il festival. Con delle piccole migliorie, penso per esempio al Dcp per la proiezione, l'auditorium dell'Isre può diventare un punto di riferimento per tutta l'isola con eventi cinematografici anche durante l'anno ai quali sarei felice di collaborare». Molto soddisfatto, ovviamente, anche il presidente dell'Isre Bruno Murgia che ha puntato su Alessandro Stellino: «Tantissime persone hanno seguito le giornate del festival – sottolinea Murgia – L'Isre si conferma come istituto che produce cultura, usando in questo caso un mezzo potente come il cinema per raccontare il mondo che cambia attorno a noi. Speriamo quindi che questa sia stata soltanto la prima edizione e il percorso di IsReal continui».
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