«Che noia fare i comici in tv Il teatro è tutta un’altra cosa»
Lillo & Greg domani a Sassari per il minitour sardo dello spettacolo “Best of” «Il pubblico è con noi perché siamo sinceri, non facciamo calcoli e ci divertiamo»
SASSARI. Arriva in Sardegna il minitour di Lillo e Greg, una delle coppie di comici più amate dagli italiani presenta il nuovo spettacolo dal titolo "Best of". Il debutto è per domani, in anteprima assoluta a Sassari nel cartellone del Verdi, il tour proseguirà poi domenica 17 all'Eliseo di Nuoro e si concluderà lunedì 18 all'Auditorium del Conservatorio di Cagliari (sempre alle 21).
Come dice il titolo lo show propone tutto il meglio della coppia comica in un "varietà" che mette insieme i cavalli di battaglia tratti da un repertorio teatrale, televisivo e radiofonico fatto di musica, sketch, poesie e dialoghi surreali. Lillo e Greg, al secolo Pasquale Petrolo e Claudio Gregori, iniziano la loro carriera di comici all'inizio degli anni '90, dopo una significativa esperienza come autori di fumetti. A metà del decennio esordiscono sul piccolo schermo nel programma "Le Iene" che consacra la loro popolarità. Nel 2011 tornano in Rai a "Parla con me" di Serena Dandini e poi su La7 con "The Show Must go Off". Alla carriera televisiva affiancano da sempre quella cinematografica e radiofonica. Da tredici anni sono autori e conduttori della seguitissima trasmissione radiofonica di Radio2 610 (sei uno Zero) «La nostra è una comicità di situazione, non troppo legata alla battuta né ai tempi che cambiano -dice Greg- perché l'equivoco funziona sempre. La nostra fortuna è che siamo sinceri».
E' questo il segreto del vostro successo?
«La sincerità e anche il fatto che noi due siamo empatici l'uno verso l'altro per cui molti dialoghi nascono da soli senza sederci a tavolino e questa spontaneità credo arrivi al pubblico. Il secondo segreto credo sia fare solo quello che ci piace e ci diverte e anche questo credo sia percepibile dall'esterno».
Nella vostra carriera più che ventennale c'è stata anche la televisione che ora forse avete un po’ abbandonato. Come mai?
«Perchè la qualità della televisione italiana peggiora di giorno in giorno in maniera sconcertante. Quando proponiamo i nostri format ci dicono che sono di "nicchia" e le proposte che ci arrivano dai produttori non ci piacciono mai».
Quindi è cambiato qualcosa nella comicità televisiva?
«Si ride e si piange sempre per gli stessi motivi. La differenza è che mentre fino agli anni '70 tv e cinema fornivano modelli alti, poi si è verificato un declino costante. E ora il pubblico ride per qualsiasi cosa. Si dovrebbe tentare di educare il gusto, e far scoprire cosa altro esiste al di fuori di ciò che è più visto o più ascoltato. Se il pubblico vede uno spettacolo di livello superiore se ne accorge eccome, non è vero che una cosa vale l'altra. A noi in televisione piacerebbe fare il varietà come si faceva una volta e come facciamo in teatro».
Dopo il successo del vostro programma "610-seiunozero" su Radio2 è la radio il vostro linguaggio preferito?
«Il teatro è sempre al primo posto perchè è la dimensione in cui ci sentiamo più liberi. Ci divertiamo molto in radio e la risposta positiva del pubblico ci incoraggia ad andare in questa direzione».
Prima volta in Sardegna come state vivendo questo debutto?
«Siamo soddisfatti di essere riusciti a fissare queste tre date perchè da sempre il pubblico sardo ci segue con calore e ci chiede perchè non siamo mai nell'isola con i nostri show. Non è colpa nostra vorrei chiarirlo. Mi sono messo d'impegno personalmente per riuscirci! Eccoci qui».
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