Elena Ledda a Carbonia il recital “Nostra Patria è il mondo intero” con letture di Bruno Gambarotta
CARBONIA. Elena Ledda sarà la star dello spettacolo «Nostra Patria è il mondo intero» ideato e diretto da Mauro Palmas, inserito all’interno della rassegna “Mare e Miniere” e in programma sabato 23...
CARBONIA. Elena Ledda sarà la star dello spettacolo «Nostra Patria è il mondo intero» ideato e diretto da Mauro Palmas, inserito all’interno della rassegna “Mare e Miniere” e in programma sabato 23 aprile alle 11 a Carbonia al teatro Centrale. Nel cast, oltre a Elena Ledda, anche Mauro Palmas alla voce e alle mandole, Maurizio Geri alla chitarra, Simonetta Soro, altra voce superba della musica sarda, Silvano Lobina al basso e Marco Argiolas al clarinetto e clarinetto basso. La rassegna, giunta alla nona edizione, è organizzata dall’Associazione Elenaledda vox, con il contributo della Regione e della Fondazione Banco di Sardegna programma artistico, educativo e naturalistico, e si propone lo scopo di ridare centralità ai luoghi legati al mare e alla cultura geomineraria del Sulcis-Iglesiente
L'intento di questo recital è far riemergere in chiave più attuale ma senza pretese revisionistiche, pagine già archiviate della nostra musica e della nostra cultura. Il risultato è uno spettacolo coinvolgente, un viaggio tra musica e parole che ripercorre, attraverso una nuova interpretazione creativa, le pagine indimenticabili della musica e della cultura popolare, legate fortemente ai capitoli sociali e civili dell' italia dal 1860 al 1960; un percorso nella memoria, non solo musicale ma anche ideale e culturale, un viaggio nella storia rivisitata con arrangiamenti freschi e moderni tra folk-music e raffinato jazz-swing, scandito e accompagnato dalle efficacissime letture sugli avvenimenti storico-politici di Bruno Gambarotta: uno dei più lucidi e brillanti protagonisti della scena culturale italiana. Un "libro" avvincente di storia musicale alternativa nel quale sfogliare, ascoltandole, ricche testimonianze canore di cultura popolare che difficilmente si trovano nelle versioni ufficiali, interpretate dallo spirito critico e ironico di Gambarotta, geniale nel saper osservare la contemporaneità e offrire una lettura sempre pungente della realtà. Tra i brani, che procederanno in un ordine storico-cronologico, prenderanno vita le letture dei testi originali di sua composizione.
In scaletta da "Andiremo in Roma Santa ", la più antica, un canto dei primi del ‘700, nato durante la guerra di successione spagnola, alle canzoni garibaldine tra le quali, "Rondinella d’Aspromonte" e "Camicia Rossa", a quelli della resistenza, come "Partigiani chiamateci ancora" e "Bella Ciao", passando attraverso i canti delle lotte operaie, quelli antifascisti e delle due guerre mondiali. Canti che fanno capaci di far rivivere i drammi e le sofferenze procurati dalla guerra e delle lotte politiche e sociali, o anche la semplice gioia di vivere.
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