La Nuova Sardegna

Paolo Fresu presenta “Eros” nei piccoli negozi

«Vogliamo premiare le piccole realtà che resistono, vero zoccolo duro del mercato discografico»

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BOLOGNA. Si intitola “La seduzione del coraggio” il mini tour, partito ieri da Bologna, in cui Paolo Fresu presenta “Eros”, il nuovo disco inciso col pianista cubano Omar Sosa e con ospiti come il brasiliano Jacques Morelenbaum, violoncello, e la cantante magrebina Natacha Atlas. Il trombettista, nel negozio Discorama affollato di appassionati, ha spiegato: «In un momento in cui ci si guarda intorno e si assiste al declino del mercato fisico del disco la nostra idea è quella di premiare le piccole realtà coraggiose e stoiche che resistono e che sono lo zoccolo duro del mercato discografico, come questo negozio. È il nostro modo per dare una risposta all'asfittico mercato della discografica e per riflettere assieme, con poesia, sul senso fruitivo della musica e sul nuovo assetto dei mercati fisici e digitali».

“Eros”, un concept album che ospita anche “What lies ahead”, inedito di Peter Gabriel, è il ventottesimo titolo pubblicato da Tuk, l’etichetta discografica fondata da Fresu nel 2010 con in catalogo titoli anche di musicisti emergenti. «In Italia il livello dei musicisti è alto – ha detto il musicista che dal 17 giugno presenterà il disco in tournee – e noi cerchiamo, tra mille difficoltà, da dare loro voce con un lavoro artigianale in cui lasciamo massima libertà». Fresu presenterà il disco il 20 aprile a Padova, poi Pisa, Forlì, Brescia, Milano, Udine e Verona.

Sempre jazz: Regno Unito e Sardegna si incontrano grazie al concerto che vedrà il Filomena Campus Quartet confrontarsi con il fisarmonicista e pianista sardo (originario di Villamar) Antonello Salis questo giovedì 21, al PizzaExpress di Soho, nel cuore di Londra. Dopo la terza edizione del Theatralia Jazz Festival che si è tenuta lo scorso novembre, Campus, anch’essa sarda e originaria di Macomer, con forti legami a Cagliari ma da anni trapiantata nella capitale britannica, porterà sul palco la sua potente voce coniugandola con le mani sapienti di Salis, con diversi tributi che spazieranno da Hermeto Pascoal a Egberto Gismonti, a Cathy Berberian. Come ricorda la rivista LondonJazz, «Salis ha lavorato con musicisti jazz americani ed europei: in un trio con Cecil Taylor e Tony Oxley; con Pat Metheny; con Nana Vasconcelos; con Lester Bowie, Steve Turre, Roscoe Mitchell e l’Art Ensemble of Chicago, con Evan Parker e con gli italiani Stefano Bollani e Paolo Fresu».

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