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L’autore: «Ora la Sardegna ha Fabio Aru, che può andare lontano»

L’autore: «Ora la Sardegna ha Fabio Aru, che può andare lontano»

Nato a Trento nel 1945, Claudio Gregori (nella foto) è uno dei più noti giornalisti sportivi italiani. Ha lavorato per trent’anni con “La Gazzetta dello Sport”, oltre alle collaborazioni con “Il...

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Nato a Trento nel 1945, Claudio Gregori (nella foto) è uno dei più noti giornalisti sportivi italiani. Ha lavorato per trent’anni con “La Gazzetta dello Sport”, oltre alle collaborazioni con “Il Giornale” di Montanelli, “Il Tempo” e “Il Messaggero”. Ha seguito Olimpiadi, mondiali di calcio, nuoto, atletica e ovviamente tante gare di ciclismo. A cominciare dal Giro d’Italia dove ha conosciuto anche ciclisti sardi come Alberto Loddo («Buon velocista») e il nuovo grande talento dei pedali: Fabio Aru. «È l'asso del futuro – sottolinea Gregori parlando di Aru – Un corridore che sa darsi degli obiettivi e sa come raggiungerli. La vittoria alla Vuelta dell’anno scorso è stata la prima in una grande corsa a tappe e penso ne seguiranno altre. La Sardegna non è stata certo una culla del grande ciclismo, per motivi geografici, di isolamento che non hanno permesso il fiorire di certi corridori. Adesso c’è Aru che può dare grandi soddisfazioni a tutti i sardi. Sono molto contento di questo perché sono innamorato della Sardegna, una perla in mezzo a un mare, il Mediterraneo, che è stato la culla della civiltà. E poi la bambina di mia figlia ha un papà sardo e sono felice che il suo nome sia Eleonora, in onore della giudichessa Eleonora d’Arborea». (f.c.)

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