Il regista: «Un progetto inseguito per anni come un grande sogno»
ALGHERO. «Ci tenevo tanto a girarlo qui». Cesare Furesi in questi giorni sta vedendo nascere il suo film. Nella sua città, Alghero. Un film a lungo immaginato e scritto con tanta passione e...
ALGHERO. «Ci tenevo tanto a girarlo qui». Cesare Furesi in questi giorni sta vedendo nascere il suo film. Nella sua città, Alghero. Un film a lungo immaginato e scritto con tanta passione e attenzione da conquistare i grandi interpreti che hanno deciso, dopo aver letto il copione, di accettare di far parte del progetto. «Tutto è partito tre anni e mezzo fa con la chiusura della sceneggiatura che poi è stata proposta a Carlo Delle Piane – spiega il regista – Da lì è iniziato il coinvolgimento degli altri attori e la ricerca di finanziamenti, sponsor». Alla base il grande amore di Furesi per l'indimenticabile “Regalo di Natale” di Pupi Avati. «Un film che adoro. Primo perché mi piace il poker, secondo perché mi è sempre piaciuto Carlo Delle Piane. Dalla fusione di queste due cose è nato il progetto di uno spin-off del lungometraggio di Pupi Avati, dal quale rubiamo il personaggio dell'avvocato Santelia. Su di lui costruiamo una storia, andando a frugare un po' nell'intimità, cercando di conoscere il personaggio da dietro le quinte». Per i giocatori un personaggio mitico, per la sua abilità al tavolo verde: «Ci sarà anche la scena di poker – spiega il regista algherese – ma non è quello il senso del film. È soprattutto una storia di sentimenti, di un legame profondo tra due uomini anziani che niente e nessuno riesce a intaccare». A sostenere Furesi, in prima fila il produttore Giulio Cesare Senatore: «Dietro c'è una grande amicizia che mi unisce a Cesare e poi una storia che mi ha toccato quando ho avuto l'occasione di leggerla» spiega Senatore che con la Corallo Film ha trovato le risorse necessarie alla realizzazione del progetto. (f.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
