Quando l’amicizia ha i capelli grigi
In corso ad Alghero le riprese del film “Chi salverà le rose?”
ALGHERO. Bastioni, il centro storico, Capo Caccia. Si vedranno gli angoli più suggestivi di Alghero e i meravigliosi tramonti sul mare della Riviera del Corallo nel film “Chi salverà le rose?”, che Cesare Furesi sta finendo di girare proprio in questi giorni. La città protagonista al pari dei grandi interpreti scelti per raccontare una storia d’amore con contorni di carte, come la definisce il regista algherese autore anche della sceneggiatura. Le carte sono quelle del poker, come in “Regalo di Natale” dal quale riprende il personaggio dell'avvocato Santelia. L’amore è quello che emerge, in una famiglia fuori dagli schemi, dal rapporto tra due anziani che hanno il volto di due attori dalla lunga carriera, ricca di grande cinema, come Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca. Sono loro i protagonisti principali, affiancati da Caterina Murino. Su Delle Piane, Furesi ha costruito sostanzialmente il film sin dall'inizio del progetto che si presenta come uno spin-off del capolavoro di Pupi Avati del 1986, “Regalo di Natale”, che portò all'attore romano con l'indimenticabile ruolo dell'avvocato Giulio Santelia la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia per la migliore interpretazione maschile. «E non ero in realtà il vero protagonista, c'erano di più in scena Abatantuono e Haber» ricorda Delle Piane, felicissimo di far parte di questo progetto algherese anche nella produzione (per l’occasione è nata la Corallo Film guidata da Giulio Cesare Senatore). «Da un po’ di anni non facevo cinema – spiega l'attore durante una pausa dalle riprese – perché le cose che mi venivano proposte non mi interessavano. In questo caso invece ho capito subito, dalle prime pagine, di trovarmi di fronte a quella che ritengo una delle sceneggiature più belle di tutta la mia carriera. Una storia di sentimenti, emozionante, di grande poesia. Il racconto di un amore straordinario, profondo, tra due uomini».
Al suo fianco un altro attore che non ha bisogno di presentazioni: Lando Buzzanca. «Ho letto il copione e l'ho trovato stupendo per come racconta il rapporto tra questi due anziani in maniera elegante, intelligente» sottolinea l'interprete siciliano che nel cast ritrova anche il figlio Massimiliano: «Sono convinto sia meglio di me come attore. Io ho voluto facesse l'università, si è laureato, ha fatto dieci anni l'avvocato, ma non era quello che voleva, la sua strada. Così ha iniziato a dedicarsi al mondo dello spettacolo e si è dimostrato davvero bravo». Noto esperto dell’universo femminile, Buzzanca, che nel corso della sua carriera ha diviso il set con attrici meravigliose come Stefania Sandrelli e Claudia Cardinale, spende parole dolci anche per Caterina Murino: «Bella e brava. Abbiamo girato insieme delle scene bellissime».
L’attrice cagliaritana ultimamente è molto attiva e in ruoli spesso completamente diversi tra loro (si è vista al cinema di recente nella commedia “Bianco di Babbudoiu” e nel drammatico “Ustica). «Odio la noia, interpretare sempre gli stessi ruoli per me non sarebbe possibile – racconta Caterina Murino – e poter continuare a cambiare è la cosa che mi piace di più. Ho la fortuna di ricevere dei copioni molto diversi tra di loro. Quello scritto da Cesare Furesi è stupendo, un film in punta di piedi, con un trionfo dell'amore in tutti i sensi». L'attrice è molto contenta dunque per il ruolo, ma anche per la possibilità di lavorare in Sardegna: «Credo abbiamo dei grandi talenti e sono felice che i registi sardi mi chiamino. La bellezza della nostra isola deve essere valorizzata e il cinema credo sia il mezzo più importante per promuovere un territorio. La Sardegna ha tutte le carte in regola per poter essere una casa cinematografica, può offrire degli scenari meravigliosi. Come Alghero. A me in questo caso ha regalato la possibilità, grazie a Cesare Furesi, di lavorare con tre leggende».
La terza leggenda di cui parla l'attrice sarda è Philippe Leroy. Nel film c'è infatti anche l'attore francese noto in Italia soprattutto come Yanez in Sandokan, ma da ricordare anche in capolavori assoluti del cinema come “Le trou” di Jacques Becker girato all'inizio della sua carriera. Completano il cast principale Guenda Goria e il sassarese Antonio Careddu, ma in ruoli minori ci sono anche attori algheresi, tra i quali Maurizio Pulina e Antonio Luvinetti. Le riprese andranno avanti sino a metà maggio. Poi inizierà il lavoro di post-produzione e il tentativo di piazzare “Chi salverà le rose?” in qualche grande festival.
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