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Cervantes e Shakespeare a teatro

Cervantes e Shakespeare a teatro

I progetti delle scuole sassaresi per il 400° anniversario della morte dei due giganti della letteratura

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SASSARI. «Grazie alla Buona Scuola il teatro diventa materia curriculare e non prologo alla ricreazione o insegnamento di serie B, come è stato in passato». Così, un paio di mesi fa, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone presentava le “Indicazioni strategiche per l'utilizzo didattico delle attività teatrali”. Il documento rimastica cose che insegnanti e operatori teatrali sanno da mezzo secolo. Al punto che fino a pochi anni fa le scuole disponevano regolarmente di fondi per finanziare progetti teatrali, mentre l’attuale documento auspica «il miglioramento del rapporto scuola/territorio affinché sostenga i progetti a livello di risorse finanziarie e materiali». Della serie: i soldi trovateli voi.

Grazie alla scuola senza aggettivi, all’abnegazione di insegnanti e dirigenti, alla passione dei ragazzi, il teatro da metà degli anni ’60 è parte integrante non dell’offerta formativa ma della formazione e basta. Come è stato agevole riscontrare nei giorni scorsi nei due spettacoli presentati dai licei classici Azuni e Canopoleno di Sassari in occasione del 400° anniversario della morte di Shakespeare e di Cervantes.

Il Canopoleno ha messo in scena un “Don Chisciotte” interpretato da Silvana Accardo, Amelia Bolognini, Anna Canneddu, Aurora Carta, Stefano Carta, Agnese Cossu, Chiara Cuccuru, Francesca Deiana, Luca Denegri, Eleonora Deriu, Marianu Dettori, Ilenia Farina, Chiara Menini, Sara Minneci, Federica Paba, Jake Pensavalle, Maria Pilo, Vittoria Portoghese e Gabriella Usai. L’hidalgo – una sorta di Brancaleone – agiva frenetico in una clinica psichiatrica, attorniato da un Sancio-primario che lo assecondava e da un coro di sollecite infermiere-narratrici. La generosità e la sicurezza dei ragazzi hanno convinto e divertito il folto pubblico.

L’Azuni ha presentato in un teatro Civico stracolmo “Shakespeare on love”, un'antologia di alcune pagine delle opere scespiriane che hanno al centro il tema dell’amore. Gli allievi del laboratorio teatrale (Giovanni Atzeni, Valentina Bua, Silvio Calderaro, Patrizia Mariah Canu, Giulia Chessa, Ginevra Cubeddu, Costantino De Luca, Giada Dettori, Asia Eletti, Vanessa Lollai, Chiara Marcetti, Miriam Mastino, Carla Palmieri, Matteo Pescio, Francesca Pinna, Roberta Piras, Carlo Poggioli, Fabio Prato, Gabriella Sanna, Aurora Sechi, Laura Stoccoro e Sara Zene) sono stati sostenuti dall’Orchestra del liceo musicale, che ha eseguito brani dalle partiture originali dell’epoca, basate sull’opera poetica e drammaturgica del Bardo. Sulle stesse musiche gli allievi del liceo Coreutico hanno proposto per la prima volta alla città alcune suggestive coreografie.

I due spettacoli hanno mostrato – se vi fosse ancora bisogno – che quello del teatro a scuola è un spazio aperto alla scoperta, alla crescita, all'investimento sul futuro. E anche, più semplicemente, alla didattica: in quale altra occasione i ragazzi avrebbero incontrato e si sarebbero misurati con Shakespeare o Cervantes?

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