Il festival Vicino/Lontano chiude con un bilancio positivo
UDINE. A poche ore dalla conclusione di Vicino/Lontano si profila chiaro il successo della dodicesima edizione del festival. Successo decretato innazitutto dal pubblico, che ha fatto suo il festival...
UDINE. A poche ore dalla conclusione di Vicino/Lontano si profila chiaro il successo della dodicesima edizione del festival. Successo decretato innazitutto dal pubblico, che ha fatto suo il festival occupandone gli spazi, con 45mila presenze complessive.
Certamente ha determinato il successo di Vicino/Lontano 2016 un programma calato nell’attualità e capace di leggerne questioni e criticità, di sollecitare stimoli e riflessioni, di approfondire i temi di interesse diffuso trasformando per quattro giorni Udine in “capitale” del dibattito intorno al mondo che cambia, con protagonisti come Lucio Caracciolo, Andrea Purgatori, Farhad Khosrohkavar, Loris De Filippi, Riccardo Iacona e Massimo Ammaniti, oltre allo scrittore e giornalista Martin Caparròs, vincitore dell’edizione 2016 del premio “Tiziano Terzani”. L’età dell’incertezza al centro della riflessione, vulnerabilità delle persone e del territorio: nei 40 anni dalla grande scossa di terremoto del 6 maggio Vicino/Lontano ha ricordato quel momento e l’impegno per la ricostruzione. Resta visitabile fino al 3 luglio la mostra “Kaos 76: la notte che cambiò il Friuli”.
«Siamo riusciti a interpretare la richiesta del pubblico di condividere momenti forti di riflessione sui temi del nostro quotidiano – spiega Paola Colombo, curatrice del festival insieme a Franca Rigoni – Ed è stata davvero notevole l’assonanza fra le scelte della giuria del Premio Terzani e la cornice tematica di questa edizione di Vicino/Lontano, dedicata all’esplorazione di un’età di profonda incertezza. Il tema della fame così lucidamente analizzato nel saggio inchiesta di Martin Caparròs ci ha portato nel cuore globale della questione, e al tempo stesso ha saputo incarnare al meglio i presupposti su cui è nato e si è sviluppato il premio “Tiziano Terzani”».
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