Al via con l’incubo sicurezza Sperando nell’ironia di Allen
CANNES. Il terrore corre al festival di Cannes e rischia di rovinare la festa. Lo spettacolo della Montee des Marches con i divi planetari a salire le scale bersagliati dai flash di fotografi è quest'...
CANNES. Il terrore corre al festival di Cannes e rischia di rovinare la festa. Lo spettacolo della Montee des Marches con i divi planetari a salire le scale bersagliati dai flash di fotografi è quest'anno in serio pericolo e la missione possibile/impossibile (lo si dirà alla fine) di restare in equilibrio sembra essere il vero obiettivo della 69esima edizione che si apre oggi con “Cafè Society”di Woody Allen. Non si può definire “blindata” la Croisette perchè la strada è aperta, con le macchine a passo lento come ogni anno, poliziotti in assetto in piccole dosi, ma certamente il problema sicurezza c'è. Varchi all'ingresso del Palais du festival e il metal detector viene passato con più insistenza su tutto il corpo. Così quando oggi nel bel mezzo del pomeriggio dedicato agli arrivi e al ritiro degli accrediti, –con una macchina festival tutta impegnata nei preparativi – la voce dagli altoparlanti invitava in varie lingue a sloggiare il palazzo per “motivi tecnici” tutti hanno pensato lì per lì ad una specie di prove di evacuazione invece no, l'invito a lasciare “tranquillamente” ma rapidamente il Palais era vero.
Allarme rosso, tutti fuori dal Palazzo, giornalisti e dipendenti, increduli per quanto stava accadendo e per la prima volta, nonostante l'aria pesantissima vissuta nell'ormai lontana Cannes del post 11/9. L'allarme è stato ripetuto dagli altoparlanti anche una seconda volta a distanza di circa un'ora e tutto lascia immaginare che quel’ “signore e signori vi invitiamo a lasciare in tranquillità il palazzo” sia il leit motiv giornaliero di Cannes 2016, un festival che attrae in una dozzina di giorni circa 200 mila persone. Intanto ieri il ministro dell'interno Cazeneuve con il sindaco della città Lisnard hanno stabilito le misure di sicurezza massima, consapevoli della visibilità mondiale dell'evento, senza scendere in dettagli. È superfluo sottolineare che il festival avviene sei mesi dopo gli attacchi di Parigi a novembre, e che la Francia a tutt'oggi è in stato di emergenza e che, tanto per dirne una, all'aeroporto di Nizza di fatto l'Europa di Schengen non esiste più visto che il controllo passaporti, provenienza europea o extraeuropea, è stato unificato. Staremo a vedere.
E ora il cinema, sperando che la Cafè Society di Woody Allen che racconta una storia d'amore e di gangster tra New York e Hollywood negli anni '30 faccia divertire. Il red carpet sarà tutto per la protagonista Kristen Stewart, la giovane attrice della saga adolescenziale Twilight, con lei il nostro Vittorio Storaro direttore della fotografia del film. Per l'Italia «elettrizzata» e «felice», c'è Valeria Golino giurata e pronta all'abbuffata di film. Alla serata di apertura, oltre ai membri della giuria e al cast del film Cafè Society sono attese Julianne Moore, Susan Sarandon, Gong Li, Irina Shayk, Eva Longoria, Leila Bekti.
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