La Nuova Sardegna

Cannes, il festival comincia con Woody Allen

Cannes, il festival comincia con Woody Allen

Ieri fuori concorso “Café Society”, il nuovo film del regista con Kristen Stewart e Jesse Eisenberg

3 MINUTI DI LETTURA





CANNES. «Romantico? Io provo sempre ad essere romantico, certo questa volta c’è di più, un fascino particolare perché le epoche passate sono romantiche, New York è una città romantica, la Hollywood degli anni Trenta lo è, le storie d'amore complicate lo sono terribilmente e poi quei protagonisti tra Clark Gable e Cary Grant, amo il cinema di quegli anni, è quello che mi ha influenzato», dice Woody Allen che in “Café Society” racconta di vite sfiorate, amori mai finiti e nello stesso momento mai vissuti appieno né felici.

E’ la storia d'amore tra il giovane Bobby (Jesse Eisenberg) e Vonnie, la segretaria (Kristen Stewart) del ricco zio Phil (Steve Carrell), agente delle star. Lei, proprio mentre progettavano di sposarsi, gli preferirà lo zio che finalmente ha deciso di divorziare dalla moglie e sposare la sua amante. Bobby troverà un’altra donna, bellissima (Blake Lively) che si chiama guarda caso Veronica. «I sogni restano sogni» si diranno i due rivedendosi anni dopo, ciascuno con esistenze cambiate e non servirà struggersi l’uno per l’altra al party di Capodanno distanti migliaia di chilometri.

Applausi per il maestro americano e il suo cast di stelle protagonisti della giornata di apertura del 69° festival di Cannes con una storia terribilmente malinconica in cui, pur dalla giovane età del protagonista Eisenberg, il 32enne candidato all’Oscar per “The Social Network”, traspare tutta l'esperienza di vita del regista 80enne. «La vita è una commedia scritta da un autore sadico», è la frase chiave di “Café Society”, e Allen la ribadisce raccontando come quello che mette in scena «è una riflessione molto triste che ad un certo punto ti viene di fare quando vedi la tua esistenza sotto un’altra prospettiva. Non è una frase tanto per dire, è una constatazione realistica».

«La donna che interpreto è un’opportunista», dice Kristen Stewart, l’attrice che, lanciata dalla saga adolescenziale “Twilight”, si sta affermando film dopo film tra le più promettenti della sua generazione. Qui a Cannes è in gara per la Palma d’oro, essendo protagonista anche del film in concorso “Personal Shopper” di Olivier Assayas. «Ma non credo – aggiunge – che il personaggio che interpreto in “Café Society” sia molto lontano dalla realtà, certamente non da quella della Hollywood raccontata nel film, dominata dagli studios». La Stewart ha conquistato Allen per la sua naturalezza, «e per la sua capacità di trasformarsi – dice il regista – da segretaria con i vestitini bon ton in una elegante sophisticated lady quando diventerà la moglie del ricco agente delle star e lei stessa farà parte di quel mondo». «Mi sono avvicinata a Vonnie – spiega l’attrice – cercando di far emergere la mia personalità, essendo spontanea nel tirare fuori le emozioni. Mi sono sentita me stessa, è stato molto naturale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative