Lo scultore e il fotografo, in viaggio per scoprire la Sardegna
SAN SPERATE. Pinuccio Sciola verrà sepolto oggi a San Sperate vicino a un altro grande artista che tanto ha amato la Sardegna: il fotografo di origini argentine Pablo Volta che proprio qui aveva...
SAN SPERATE. Pinuccio Sciola verrà sepolto oggi a San Sperate vicino a un altro grande artista che tanto ha amato la Sardegna: il fotografo di origini argentine Pablo Volta che proprio qui aveva trascorso gli ultimi anni di vita dopo aver interpretato la Sardegna del Dopoguerra. Prima di morire (20 novembre 2011 a 85 anni) Pablo Volta aveva costituito un sodalizio di ferro con Sciola: sempre insieme, da una parte all'altra della Sardegna, a documentarne le metamorfosi sociali e ambientali. «Avevano le case vicine, erano diventati inseparabili», ricorda Tommaso, il figlio di Sciola. Aggiunge: «Trascorrevano ore insieme, davanti al caminetto di casa. Pablo raccontava la Berlino devastata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, la sua vita di partigiano nelle Alpi Apuane dopo essere giunto in Italia. Ma soprattutto giravano insieme per scoprire una Sardegna nuova».
Vent'anni fa, nel 1996, erano stati a Perdasdefogu per una festa. Pablo Volta aveva chiesto se poteva fare una passeggiata in campagna, «possibilmente davanti a pareti rocciose». Sciola lo aveva seguito. Erano stati accompagnati a Trèmini dove si erge il primo dei tacchi calcarei dell'Ogliastra. Erano rimasti lì fino all'imbrunire. «Per sentire – aveva detto Sciola – la voce del vento e dell'acqua». «Per fotografe le nuvole sopra boschi di querce e olivastri», aveva aggiunto Pablo Volta. (g.m.)
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