A Sassari “Un bacio” : il film di Ivan Cotroneo per i diritti gay
La proiezione della pellicola martedì 17 maggio per la Giornata mondiale contro l’omofobia. Il 18 giugno “Diritti al cuore”
SASSARI. Martedì 17 maggio, per la Giornata mondiale contro l'omo-transfobia, il Movimento omosessuale sardo (Mos) propone un film su adolescenza, bullismo e omofobia. Alle 21.30 nel cinema Auditorium di via Montegrappa sarà proiettata la pellicola “Un bacio”, di Ivan Cotroneo.
Blu, Lorenzo e Antonio sono tre sedicenni stretti da un legame affettuoso, contraddittorio, confuso. Vittime degli altri e di se stessi, nel film cercano disperatamente di fare la cosa giusta, senza riuscirci. Eppure, come dice Blu nel finale: «Bastava poco».
“Un bacio” parla di adolescenza, bullismo, omofobia. Prima prima di uscire nei cinema è stato visto da molti ragazzi nelle anteprime organizzate con le scuole. Ispirato a un fatto di cronaca, l’omicidio di Larry King, lascia molte domande aperte, anche per gli adulti. Si può intervenire in situazioni simili? Che cosa fa la differenza? Che cosa può dare forza ai giovani? «Il film – spiega Cotroneo – è un invito a non avere paura, a non dipendere da quello che gli altri pensano di noi, a non farci dire cosa è giusto e cosa è sbagliato per paura di restare soli ed essere infelici». Il bullismo è stupido e insensato, essere marchiati da una parola o un’etichetta è una violenza insopportabile, qualunque sia l’etichetta. «Volevo raccontare questa violenza – aggiunge Cotroneo – ma anche celebrare un’età, l’adolescenza, in cui tutto accade per la prima volta ed è insieme bello e spaventoso. Volevo raccontare la fragilità».
L’appuntamento di questa sera è una delle tappe del percorso di “Diritti al cuore DOC”, la manifestazione contro omofobia, razzismo e sessismo promossa da un coordinamento di gruppi e associazioni che sabato 18 giugno attraverserà le strade di Sassari «La Giornata contro l’omofobia – dice Massimo Mele, militante del Mos – celebra la definitiva cancellazione dell’omosessualità dal DSM, la classificazione internazionale delle malattie curata dall’Organizzazione mondiale della sanità. E poi, per la prima volta in Italia, potremo celebrare la giornata con l’importante conquista rappresentata dall’approvazione delle unioni civili per le coppie gay e lesbiche che, finalmente, cominciano a essere riconosciute come famiglie, anche se il cammino da fare è ancora lungo».
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