La Nuova Sardegna

James Taylor suonato dall’Ojs Luce nuova per il cantautore

di Pasquale Porcu

Il cd dell’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Giannatempo con David Linx L’album inaugura la collaborazione col Lirico di Cagliari. Un poker d’interpreti

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ecco un disco che tutti gli amanti della buona musica dovrebbero avere. Si tratta di “Orchestra Jazz della Sardegna plays James Taylor” con gli arrangiamenti di Luigi Giannatempo, la direzione di Paolo Silvestri e la voce solista di David Linx. Vale a dire un vero poker di interpreti di altissimo livello nel panorama musicale contemporaneo.

Il disco è stato pubblicato in questi giorni in contemporanea a un mini tour che ha portato (sempre con grande successo) l’OJS prima al Teatro comunale di Sassari, poi al Teatro Eliseo di Nuoro e infine, in coproduzione con il Teatro Lirico, a Cagliari (e proprio quest’ultimo concerto segna l’avvio di una convenzione triennale tra il Teatro Lirico di Cagliari e l’Associazione Blue Note Orchestra di Sassari, a conferma della bontà di un progetto che ha avuto modo di perfezionarsi nel tempo grazie alla collaborazione tra il complesso sassarese e l’arrangiatore e autore Luigi Giannatempo e il direttore d’orchestra Paolo Silvestri. Un progetto gratificato dalla voce di uno dei più grandi interpreti europei come David Linx, consolidata presenza in numerose iniziative dell’OJS.

Chi ha avuto la fortuna di ascoltare l’omaggio a James Taylor già lo scorso anno ne ha apprezzato la raffinatezza degli arrangiamenti e la maturità espressiva dell’orchestra. Fino ad allora conoscevamo il cantautore nordamericano come uno (forse il più popolare) dei nomi della West Coast negli anni Settanta. Brani come “Fire and rain” o “You’ve got a friend” sono stati, in qualche modo, la colonna di una generazione. E ora quei brani conoscono una nuova luce grazie al progetto dell’Associazione Blue Note Orchestra inciso su Cd per l’etichetta indipendente JazzOp Records. Una luce prestigiosa quale quella raffinata che ha costruito il team Giannatempo-Silvestri-Ojs e Linx. In tutto otto brani che vanno da “Fire and rain” appunto fino a “How sweet it is”, passando per “Don’t let me lonely tonight”. Dalla la celeberrima “You’ve got a friend” a “Shower the people”. Una sequenza di grande suggestione ben cantata (e chi ne dubitava?) e soprattutto ben suonata da una orchestra che ancora una volta riesce a coniugare l’imponenza del suono da big band alla morbidezza che quelle ballads richiedono. Anzi, l’orchestra riesce a far diventare brani “classici” quelli che per molti sono stati canzonette o poco più. Merito dei musicisti e degli eccellenti solisti, tra i quali non possiamo che citare quelli del pianista Mariano Tedde (“In Fire and Rain”), di Giovanni Sanna Passino al flicorno (in “Enough to be on your way”) di Massimo Carboni e Gian Piero Carta ai sassofoni (in “Line’em Up”) e della ineguagliabile direzione di Paolo Silvestri. D’altra parte la voce di David Linx riesce a mantenere a tutte le canzoni un tono romantico.

Ma ha certamente ragione Richard De Rosa quando nelle note di copertina dice che, grazie agli arrangiamenti di Giannatempo «la sfida in un progetto come questo è quello di lasciare intatta l’essenza delle composizioni di James Taylor e al tempo stesso presentarle in un modo nuovo e originale».

Una sfida perfettamente riuscita

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative