La Nuova Sardegna

Falcone e Borsellino, il film nelle sale

di Fabio Canessa

Nel giorno della legalità proposto “Era d’estate” di Fiorella Infascelli interamente girato all’Asinara

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SASSARI. Arriva in sala per la giornata della legalità. La giornata del ricordo di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo (e degli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo) uccisi da Cosa Nostra il 23 maggio di ventiquattro anni fa. Il magistrato antimafia conviveva con il pericolo attentato da tempo. Nell’estate del 1985, alla viglia del maxi processo, la minaccia si era fatta così forte che per motivi di sicurezza insieme a Paolo Borsellino era stato trasferito d’urgenza all’Asinara.

Con le famiglie i due magistrati passarono sull’isola alcune settimane. Su quel periodo concentra l’attenzione Fiorella Infascelli nel film “Era d’estate” che arriva nelle sale dopo la presentazione all’ultima Festa del cinema di Roma. Prodotto da Fandango con Rai Cinema, sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission, il lungometraggio della regista romana è stato girato all’Asinara. Negli stessi luoghi che ospitarono trentuno anni fa Falcone (con la compagna Francesca Morvillo e la madre di lei Lina) e Borsellino (con la moglie Agnese e i figli Lucia, Manfredi e Fiammetta).

Quella foresteria a Cala d’Oliva che Fiorella Infascelli visita nel 2011 quando si trova all’Asinara per girare “Pugni chiusi”, il documentario sulla protesta degli operai della Vinyls di Porto Torres auotoreclusi nel dismesso carcere dell’isola. Affacciandosi dalle stesse finestre attraverso le quali i due magistrati in quei giorni guardavano il mare, alla regista viene l’idea di raccontare quel particolare momento della loro vita. Una dimensione più familiare, intima di due eroi civili. Cosa pensavano? Di cosa parlavano? Com’erano i rapporti all’interno di questo nucleo familiare allargato costretto a vivere tra le stesse mura? Un film che cerca di svelare il carattere, il lato umano di Falcone e Borsellino, mostrando anche la loro ironia. In questo periodo di vacanza forzata, di sospensione, c’è il racconto della frustrazione professionale (vorrebbero lavorare però i documenti necessari a proseguire l’ordinanza-sentenza del maxi processo arriveranno solo dopo diversi giorni), ma anche una dimensione gioiosa che nasce dalla possibilità di passare molto tempo con i familiari come non potevano fare a Palermo per motivi di lavoro. Certo rimane anche la sensazione di morte (trasmessa in particolare nella scena finale) che toccherà entrambi sette anni dopo con le stragi di Capaci e di via D’Amelio. A interpretare i due magistrati Massimo Popolizio e Beppe Fiorello.

Nessuna ricerca di grande somiglianza fisica, di imitazione, secondo il volere della stessa regista, ma tanta passione e professionalità. A dare forza alla loro prova, al film, contribuisce molto all’isola. I veri luoghi dove i fatti sono accaduti. Ad affiancare i due attori protagonisti le convincenti Valeria Solarino, nei panni di Francesca Morvillo, e Claudia Potenza, in quelli di Agnese Borsellino. Ci sono poi nel cast Elisabetta Piccolomini, Francesco Acquaroli, Lidia Vitale e tra i ruoli minori anche il sassarese Luca Losito. Cast che insieme alla regista sarà presente martedì a Cagliari alla presentazione al cinema Odissea. Proiezioni alle 19 e alle 21.30, stessi orari di domani (quando in sala ci sarà invece Giampiero Farru, coordinatore regionale dell’associazione Libera contro la mafia) e mercoledì quando si chiuderà questa tre giorni dedicata al film. (fabio canessa)

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