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Stefania Sandrelli, 70 anni d’amore

Stefania Sandrelli, 70 anni d’amore

«Sono giovane come la Repubblica, perché ci vuole tempo per diventare giovani»

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ROMA. Indolente, seduttiva, materna, spiritosa, dolce, svagata, auto-ironica, gaudente, allegra, accogliente, vitale...s ono alcune, e se ne potrebbero aggiungere molte altre, definizioni che contribuiscono a descrivere Stefania Sandrelli, una delle attrici italiane più amate, oltre che brave. E capace soprattutto di sopravvivere al suo stesso mito e alla gioventù, reinventandosi continuamente, accettando il tempo che passa, vivendo una dimensione autentica di persona al di là dei riflettori, nutrendosi proprio da chioccia degli affetti familiari, non rinunciando a quella leggerezza che è il suo tratto distintivo.

Il 5 giugno compie 70 anni, 4 giorni in più della Repubblica Italiana. La sua giornata? Fino alle tre del pomeriggio si dedica ai nipoti, cinque, seguitissimi, specie se ci sono recite di fine anno, saggi, la Sandrelli, nonna modello, per loro c'è sempre. Poi sale al Quirinale per il ricevimento per la Festa del 2 giugno, festeggiatissima come si merita. In serata a Piazza San Cosimato con Paolo Virzì - l'occasione è l'apertura del Festival Trastevere con i Ragazzi del Cinema America - presenta il restauro di “C'eravamo tanto amati” e ricorda Ettore Scola che l'ha diretta in quattro memorabili film. Niente male per una settantenne. E il giorno del suo compleanno? Domenica Giovanni Soldati, suo compagno da oltre trenta anni, le ha organizzato invitando tanti amici una festa speciale: cena e brindisi al Jackie O, locale cult degli anni '70. «Sono felice di essere così come sono e felice di aver avuto quella bella carriera, come ho voluto» dice la Sandrelli in occasione del Nastro d'oro assegnatole dal Sindacato dei giornalisti cinematografici. Vitale, energica, dice di sentirsi giovane come la nostra Repubblica: «siamo giovani, perché ci vuol molto tempo per diventare giovani». Il tempo che passa conta poco per chi come lei ha saputo costruirsi una vita così piena: il cinema come lavoro, passione, vissuta pure con sfrontatezza ma mai ossessione e soprattutto mai costruita a tavolino.

Una carriera, cominciata a 15 anni, plasmata da registi che sono stati a loro volta affascinati da lei. Una Sandrelli che non rinuncia a quel contatto speciale che riceve dal pubblico televisivo da oltre 20 anni attraverso tante serie. Una settantenne che ama le sue rughe e il suo peso, che ama il vino (produce un Chianti dagli anni '90) e la cucina, insomma la vita.

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