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“Componidori”, omaggio di Vinicio Capossela all’isola

“Componidori”, omaggio di Vinicio Capossela all’isola

Domenica a San Salvatore e lunedì a Cagliari, in concerto con “Canzoni della Cupa” e il brano sulla Sartiglia

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ORISTANO. «Nel settembre 2003, mi trovai a Cabras con una ristretta formazione a registrare materiale appena scritto o raccolto, con l’idea di farne un giorno un disco di folk rurale/ ancestrale –.Racconta Vinicio Capossela sulla sua pagina Facebook –. Il materiale partiva dalla Alta Irpinia, ma si contaminò fino a ospitare la figura del “su componidori”, come mi venne raccontata da una “massaiedda" che quell’anno lo aveva vestito. Tutte queste storie, e parte di quelle registrazioni, ora hanno visto la luce con la pubblicazione del doppio disco “Canzoni della Cupa”, all’interno delle quale si trova anche “Componidori”, registrata insieme ai Calexico. Ci sembrava bello venirlo a battezzare raccontandone la storia, nel villaggio metafisico di San Salvatore, per omaggiare la Sardegna e la regione del Sinis che ne aveva raccolto i primi vagiti».

E così Vinicio Capossela fa tappa in Sardegna per due appuntamenti speciali per raccontare la genesi del nuovo album “Canzoni della Cupa” (La Cùpa/Warner Music) e presentare il nuovo tour: se infatti proprio nella frazione di Oristano San Salvatore di Sinis, come racconta Vinicio, ha avuto luogo la prima session di registrazione del disco, Cagliari è invece il luogo in cui si svolgerà l’unico concerto al momento programmato in Sardegna.

Questi i due appuntamenti: domani a San Salvatore alle ore 18 nella Piazza Centrale; lunedì 6 giugno a Cagliari, alle 18.30 al Teatro Intrepidi Monelli (via Sant’ Avendrace 100).

Da giugno, Vinicio Capossela sarà in tutta Italia con il tour “Polvere” e farà tappa in Sardegna il 29 luglio a Cagliari all’Arena Sant’Elia. I biglietti per questo concerto sono disponibili in prevendita su TicketOne e i circuito Box Office Sardegna (per info www.fepgroup.it).

«Le canzoni che affondano nei solchi di questo doppio disco sono canzoni forti e contorte come le radici – dichiara Capossela –. Il concerto che ne ricaveremo sarà un concerto radicale. Radicale nei timbri, nel repertorio e nella formazione. Doppio è il disco e doppio il concerto. All’aria aperta, nella stagione calda, il concerto denominato “Polvere”. Nel chiuso dei teatri, nell’autunno, il concerto denominato “Ombra”. La sostanza della Polvere sarà di timbri forti, marcati e netti che uniscano in forma di quadri, anzi di stasimi, come nella tragedia greca, i blocchi di cui è costituita la materia emotiva del concerto: e cioè l’ancestrale, l’arcaico, il folk, la serenata, la ballata, la frontiera, la fiesta y feria, e la mitologia».

“Canzoni della Cupa” è un’opera originale, su cui Capossela ha lavorato per 13 anni e che arriva a 5 anni di distanza dal suo ultimo disco di inediti. L’album è composto da due lati, Polvere e Ombra. Al disco hanno preso parte diversi artisti, in un ideale raccordo tra due mondi, quello che racconta la grande frontiera, incarnato da artisti come Flaco Jimenez, Calexico, Howe Gelb e Los Lobos, e quello rappresentato dall’espressione della migliore musica popolare italiana, come Giovanna Marini, Enza Pagliara, Antonio Infantino, la Banda della Posta, Francesco Loccisano, Giovannangelo De Gennaro, senza dimenticare altri straordinari musicisti come Victor Herrero, Los Mariachi Mezcal, Labis Xilouris, Albert Mihai e tanti ancora.

È inoltre online al link www.viniciocapossela.it/lapadronamia il video realizzato da Sara Fgaier con la collaborazione del regista Pietro Marcello.

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