La Nuova Sardegna

«Il Bosone di Higgs cambierà la nostra vita»

di Pasquale Porcu
«Il Bosone di Higgs cambierà la nostra vita»

All’Università il fisico Guido Tonelli ha parlato del suo libro “La nascita imperfetta delle cose”

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SASSARI. “La nascita imperfetta delle cose”, edito da Rizzoli, del fisico Guido Tonelli, è il libro che è stato presentato ieri pomeriggio nell’aula Magna dell’Università dall’autore insieme al rettore Massimo Carpinelli e al giornalista Pasquale Porcu. L'evento è stato organizzato da Muniss-Museo scientifico dell'Università di Sassari in collaborazione con l'Associazione per l'insegnamento della Fisica e la libreria Koinè. Guido Tonelli, uno degli scopritori del bosone di Higgs, la particella ricercata per anni dai centri di ricerca di tutto il mondo e che è candidata a scrivere la storia della nuova fisica, sarà a Sassari anche oggi per presenziare all’inaugurazione del Museo scientifico dell'Università di Sassari.

Il libro è una sorta di diario di lavoro dello scienziato che, con taglio molto gradevole e divulgativo, racconta le fasi che hanno caratterizzato “la grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo” (così recita il sottotitolo).. Pagina dopo pagina l'autore cerca di rispondere alle domande che da sempre si pongono scienziati, filosofi e perfino teologi: come è nato esattamente l'universo e quale è il suo destino? Che cosa sappiamo della materia che ci circonda? Quali forze la tengono insieme? Che cosa è la forza di gravità? Che cosa è successo subito dopo il Big Bang? Perchè l'universo si espande?

Domande alle quali il Cern di Ginevra cerca di rispondere con esperimenti che impegnano migliaia di fisici, ingegneri, informatici provenienti da tutto il mondo che hanno messo in moto una ricerca con ricadute e positive in diversi campi della nostra vita. L'esistenza del bosone di Higgs era stata prevista da tre fisici teorici (Peter Higgs , Francois Englert) nel 1964 ma fino al 2012 nessuno aveva potuto verificarne l'esistenza. Sia i bosoni che altre particelle si suppone si siano creati durante il grande caos scatenato dal Big Bang, ma poi è come se quellle entità si fossero nascosta nell'infinita dialettica tra materia ed energia. La grande intuizione di Albert Einstein con la teoria della Relatività ci ha fornito la sintassi che aiuta a spiegare in buona parte il funzionamento dell'universo. Ma per verificare l'esistenza di molte particelle bisogna ricreare in laboratorio la situazione immediatamente successsva al Big Bang, generando alte energie e facendo collidere ad altissime velocità fasci di protoni, elettroni e altre particelle. Inutile dire quanto siano complesse tali operazioni. Dopo tanti sforzi e molti fallimenti, ecco lo finalmente il Bosone di Higgs, vale a dire il passaggio strategico che ci aiuta a capire perchè i corpi hanno una massa e quindi il perchè della nostra esistenza materiale.

Una scoperta storica, quella del Bosone di Higgs, che apre alla Fisica frontiere insperate solo qualche anno fa e sono valse l'assegnazione del premio Nobel a Peter Higgs e Francois Eglert nel 2013.

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