Se i corvi danzano sulle parole potenti di Salvatore Satta
Oggi la presentazione del lavoro di Manuelle Mureddu L’adattamento ben riuscito di un capolavoro del Novecento
di Fabio Canessa
SASSARI
«. Per conoscersi bisogna svolgere la propria vita fino in fondo, fino al momento in cui si cala nella fossa. E anche allora bisogna che ci sia uno che ti raccolga, ti risusciti, ti racconti a te stesso e agli altri come in un giudizio finale. È quello che ho fatto io in questi anni, che vorrei non aver fatto e continuerò a fare perché ormai non si tratta dell’altrui destino ma del mio». Manuelle Mureddu chiude così “La danza dei corvi”, riportando fedelmente il fondamentale passaggio finale del romanzo al quale il suo fumetto è liberamente ispirato: “Il giorno del giudizio”.
Una tavola divisa in tre vignette. Il cimitero, la neve e le potentissime parole di Salvatore Satta che si ricongiungono a quelle, nel libro di poco precedenti, inserite dal fumettista nuorese all'inizio del suo omaggio disegnato al capolavoro del grande scrittore. Parte infatti da lì Mureddu, ritraendo Satta che riprende «dopo molti mesi questo racconto che forse non avrei mai dovuto cominciare». Mentre a Nuoro nevica e l'autore ritorna con la memoria bambino quando seguiva «il turbinare dei fiocchi col naso schiacciato contro la finestra». E con la magia del fumetto Mureddu nella vignetta seguente fa apparire Satta da piccolo. Una bella intuizione sulla quale il fumettista costruisce la prima parte di questo suo nuovo lavoro che oggi, alle 18.30, presenterà a Sassari alla Libreria Azuni intervistato da Emiliano Longobardi. L'incontro si inserisce tra gli appuntamenti del Fumettinfestival, ormai storica rassegna aperiodica dedicata al fumetto, ed è organizzato dalla libreria in collaborazione con Lìberos e il festival Éntula. Un'occasione per ascoltare dalla voce dell'autore (nato a Nuoro nel 1980 ha illustrato decine di pubblicazioni, tra le quali “Arbarèe” e “Oi Mama”) il processo creativo che sta dietro la realizzazione del fumetto “La danza dei corvi”. Volume che esce con il marchio dell'associazione Betìstoria e con una distribuzione molto particolare: non è in vendita, ma viene regalato alle presentazioni dove ogni volta si troveranno a disposizione diverse copie. Nato da un'idea per le scuole dell'assessore alla Cultura del comune di Nuoro Sebastian Cocco, il progetto tra le mani di Mureddu si è trasformato in qualcosa di decisamente più ambizioso di un semplice opuscolo destinato ai ragazzi con il nobile scopo di avvicinarli al romanzo di Satta. Grazie anche alle ricche prefazioni dello scrittore Marcello Fois e del critico Adriano Ercolani.
La base resta ovviamente il buon lavoro di Mureddu che non si è risparmiato nello studio preparatorio (aiutato anche dall'esperto Andrea Cannas dell'Università di Cagliari) e nella realizzazione di un fumetto che oltre ad affrontare l'adattamento di un romanzo riconosciuto come un capolavoro del Novecento, si confronta con la narrazione molto particolare portata avanti da Satta. Senza una vera trama, “Il giorno del giudizio” vive soprattutto di sensazioni. Mureddu riesce a coglierne alcune delle più significative sfruttando abilmente il mezzo fumetto. In fondo il linguaggio più adatto a trasmettere al lettore certe sensazioni che risultano inafferrabili con le sole parole.
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