Festival Dromos, un palco in rosa, musica ribelle nel segno di Eva
Dal 1° al 15 agosto musiciste da tutto il mondo a Oristano e Tharros
CABRAS. Cogliendo la mela non fu Eva a battezzare il peccato. Tutt’altro. «Quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza». Così parlò la giornalista Oriana Fallaci. Non è un concetto da passare sottogamba. Proprio per niente, visto che è diventato il filo rosso della diciottesima edizione di Dromos, rassegna dal primo al 15 agosto in quel di Oristano e provincia, un programma in undici centri con artiste di livello internazionale, dalla figlia della grande Nina Simone, Lisa, alla norvegese Kristin Asbjorsen, l’americana Sarah Jane Morrison, l’australiana Sarah Mc Kenzie e la violinista e cantante cubana Yilia Canizares fino alle cantanti sarde Elena Ledda, Rossella Faa, Simonetta Soro passando per la scrittrice Michela Murgia.
A rendere visivamente il tutto nel suo manifesto è una iconica e bellissima fotografia di Anna Marceddu. Una donna («la signora Balia di Mamoiada», ha svelato ieri mattina durante la conferenza stampa tenuta nella cantina Contini, il direttore artistico Salvatore Corona ), ripresa di spalle, abbigliata in nero, capelli lunghi e argentei intrecciati in una crocchia o chinon a vezzosa e “disubbidiente” a forma di cuore.
Questo è “Il segno di Eva” prescelto per il 2016 da Dromos, festival nato nel segno di una creatività originale, eppure discreta, in grado di indicare volta per volta temi di forte contemporaneità – dai migranti alla ecologia e l’ambiente – declinati in appuntamenti differenti fatti di musica ma anche di arte visiva, cinema e incontri. Appuntamenti scelti, seguendo mai banalmente i cartelloni ma prestando attenzione ai temi prescelti. Quasi sempre stimolanti e sul filo della provocazione come questo ultimo dedicato alla disubbidienza, come vocazione e arte suggerita al femminile.
Spiega il critico d’arte Ivo Serafino Fenu, intellettuale da sempre vicino a questo festival. «Dromos – dice il critico d’arte nella sua presentazione – diventa maggiorenne nel segno di Eva, e lo diventa facendo proprio un aforisma di Oriana Fallaci, altra donna controversa e divisiva, quanto la Prima donna e le cui opinioni , spesso inaccettabili, trovano nell'esaltazione di quella splendida virtù chiamata disubbidienza una sintesi perfetta di irresistibile fascino e di grande attualità».
Una scelta che poi ha guidato anche le scelte spettacolari di questo festival tutto al femminile. Non in rosa ma con i colori dell’arcobaleno. Ricco di ritmi e suoni. Di jazz e di world, soul e rock. Che fa il paio con gli eventi messi in campo con la Rete dei Festival (assieme a Jazz in Sardegna, Abbabula e Rocce Rosse). «Qui si punta a far diventare il Sinis un laboratorio aperto per tutta la Sardegna», ha detto ieri Massimo Palmas di Jazz in Sardegna, con i live previsti al Parco dei Suoni di Riola (Ranieri, Negramaro, Gazzè, De André) e Tharros (Garbarek, Bosso e Simona Molinari tra gli altri). Tra gli eventi collaterali ai concerti e da non perdere sono le mostre alla Pinacoteca “Contini”di Oristano della fotografa Anna Marceddu e quella dell’artista sassarese Paola Moretti con le vagine di ogni formato (entrambe dal 1° agosto).
Via agli spettacoli (oltre Oristano anche a Baratili, Cabras, Mogoro, Nureci, Bauladu, Morgongiori, Riola, S.Vero Milis, Villa Verde, Neoneli) il 1° nella cantina Contini di Cabras con la cantante antillana Alani e la performer Marta Loddo. Il 2 al Parco San Lorenzo di Bauladu appuntamento con la scrittrice Michela Murgia (21,30). A seguire alle 22, 30 va in scena lo spettacolo “Disubbidientii” con Elena Ledda, Simonetta Soro, Chiara Murru e musiche di Arrogalla, con poesie di Szymborska, Merini e Yourcenar. In piazza Cattedrale a Oristano, Ledda, Soro, Valentina Casula, Monica Demuru e Rossella Faa danno vita allo spettacolo originale “Lux Feminae”.
Il 4 a San Vero Milis è di scena la violinista e cantante cubana Vliane Canizares. Il giorno dopo al bosco di Villa Verde spazio alla cantante jazz albanese Elina Duni e al suo quartetto.
Viene dal Togo invece Audrey Gbaguidi, di scena con la sua band il il 6 a Baratili, mentre i No Bs Brass Band l’indomani sono a Morgongiori (ore 19,30). Nella stessa serata al Parco dei Suoni impredibile il live di Lisa Simone e quello di Kristin Asbjorsen e quartetto. A Tharros, nell’arena concerti, il 9 è la volta della brava Simona Molinari e il suo quartettto in “Loving Ella”. Il 10 a Casa Cherchi di Neoneli , spazio a Sarah McKenzie e infine l’11 a Mogoro con Jah9.
Dal 13 al 15 agosto imperdibile la rassegna blues di Nureci. In pista: Songhoy Blues, Irene Loche, Pat Thomas, Moses. Chiude nel suggestivo borgo oristanese Sarah Jane Morris.
Interessanti anche gli originali pacchetti turistici di Mariposas sulla linea di un turismo sostenibile in sintonia con il festival (info 328-3840772).
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