Installazione di Paola Moretti e foto di Anna Marceddu
ORISTANO. Immancabile come ogni anno la sezione del festival dedicata alle arti visive curata dal critico d’arte Ivo Serafino Fenu, con la funzione di rappresentare il tema portante dell’edizione in...
ORISTANO. Immancabile come ogni anno la sezione del festival dedicata alle arti visive curata dal critico d’arte Ivo Serafino Fenu, con la funzione di rappresentare il tema portante dell’edizione in corso.
Due gli allestimenti ospitati a Oristano alla Pinacoteca Contini, che fanno da apri pista all’intero cartellone di Dromos, con il taglio del nastro in programma lunedì1° agosto (alle 19.30). Il compito di rappresentare l’omaggio che Dromos fa quest’anno alla creatività femminile è affidato alla scultrice Paola Moretti e alla fotografa Anna Marceddu, autrice anche dello scatto scelto come immagine del festival.
Paola Moretti presenta per la prima volta al pubblico “Il segno di Eva”, un’installazione ironica, giocosa, irriverentemente pop, composta da variopinti oggetti in gomma piuma allusivi all'organo genitale femminile, nella quale “l'oscuro oggetto del desiderio” si fa luminoso, policromo e polimorfo, contaminativo, capace di fondere mondo animale e vegetale, naturale e artificiale, allo stesso tempo microbiotico e macroscopico.
Anna Marceddu propone “Di madre in madre”, una galleria di immagini che catturano la trasmissione di pratiche e saperi appartenenti a un tempo ormai passato, ma che ancora sopravvive nella maestria di donne che hanno attraversato il Novecento. La mostra fotografica offre spunti di riflessione e coinvolge, in una sintesi narrativa, il grande pubblico isolano e mediterraneo che affonda le proprie radici nel culto della Dea Madre.
Collegata alle due mostre, realizzate in collaborazione con la Pinacoteca Contini, è la conferenza “Nel segno di Eva. Per una storia dell'arte al femminile”, in programma sempre nella struttura museale comunale di Oristano lunedì 8 agosto, con inizio alle 19: un percorso di riflessione attraverso una suggestiva carrellata di immagini, selezionate e commentate dal curatore della Pinacoteca comunale Ivo Serafino Fenu, in un mondo d’arte tutto al femminile, dal Paleolitico fino ai giorni nostri.
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