A Tuvixeddu rivive la tomba di Rubellio
Ora è tutto pronto. Per le visite bisognerà mettersi d'accordo anche con il condominio di un palazzo di viale Sant'Avendrace, ma un pezzo di storia di Cagliari è stato riconsegnato alla città, con il...
Ora è tutto pronto. Per le visite bisognerà mettersi d'accordo anche con il condominio di un palazzo di viale Sant'Avendrace, ma un pezzo di storia di Cagliari è stato riconsegnato alla città, con il completamento dei lavori di restauro della tomba di Rubellio, monumentale sepolcro del complesso funerario di età romana alle pendici del colle di Tuvixeddu.
L'intervento, iniziato nel 2011 e durato circa due anni, è stato finanziato da Arcus S.p.A. per un importo pari a 270 mila euro. Ha interessato sia il sepolcro fatto realizzare nella prima età imperiale romana da Caio Rubellio per sé e per le sue due mogli, come riportato nell'epigrafe che ne sovrasta l'ingresso, sia le tre tombe ad esso adiacenti. L'obiettivo prefissato era quello di contrastare il degrado del banco roccioso. Si tratta - hanno spiegato esperti e studiosi ierimattina - del primo intervento conservativo di tombe a camera ipogeica nell'area urbana di Cagliari, che ha consentito di mettere a punto le metodologie più adeguate al mantenimento dei calcari locali da adottare anche nei futuri interventi.
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