Sardinia film festival Primo premio al francese “Marthe”
SASSARI. A volte il cinema accorcia le distanze e favorisce le intese. Non solo tra nazioni ma anche tra città di una stessa isola. Capita al Sardinia Film Festival, che tutte le estati porta a...
SASSARI. A volte il cinema accorcia le distanze e favorisce le intese. Non solo tra nazioni ma anche tra città di una stessa isola. Capita al Sardinia Film Festival, che tutte le estati porta a Sassari, con i cortometraggi, le novità internazionali della settima arte. La manifestazione, archiviata ieri l’undicesima edizione, ha premiato quest’anno, oltre ai lavori in concorso (settanta i selezionati, più di mille quelli inviati da tutto il mondo) anche la città di Cagliari: la storica “concorrente” del Capo di Sopra, ancor più da quando è diventata unica città metropolitana dell’isola.
Il motivo del premio risale al 2015, quando Cagliari, superato l’esame del Mibact, è diventata una delle cinque Capitali italiane della Cultura. «È importante fare rete, perché se una città cresce, cresce anche l’altra. I beni architettonici, il paesaggio e manifestazioni di livello internazionale come il Sardinia Film Festival appartengono a tutta la regione», ha detto il primo cittadino di Cagliari, Massimo Zedda, al momento di ritirare, per conto della sua città, il premio consegnato, congiuntamente, dal presidente del festival, Angelo Tantaro e dal sindaco di Sassari, Nicola Sanna. Poi ha assicurato che Cagliari, anche in quanto capoluogo che ospita la sede istituzionale della Regione Sardegna, «darà una mano per favorire lo sviluppo del settore cinematografico». Sette i cortometraggi premiati quest’anno. Il migliore in assoluto è “Marthe” (Francia) di Helene Irdor e Anne-Claire Jaulin: la giuria internazionale – formata dal regista Salvatore Mereu, da Manuela Buono della Slingshot Films e dal direttore dell’Edinburg Short Film Festival di Edimburgo, Paul Bruce – gli ha attribuito la medaglia del Presidente della Repubblica «per la giocosa celebrazione dei sensi e dei sentimenti», oltre a nominarlo vincitore nella categoria Fiction Internazionale. “La paralisi” di Gianni Costantino vince nella sezione Fiction italiana, mentre “Maialetto della Nurra” di Marco Antonio Pani nella Vetrina Sardegna e ottiene il Premio del Pubblico FICC 2016. La Giuria di Scienze della Comunicazione ha attribuito il “Premio Giovani” per i filmmakers sotto i 35 anni (Medaglia della Camera dei Deputati) al corto islandese “Artùn” di Arnar Guðmundsson Guðmundur, e quella dell’Accademia di Belle Arti allo sperimentale “Ya” (Brasile) di Florencia Rovlich e Igor Gama e alla VideoArte “Skeleton” di Hoyme Kai Welf. Infine la "Giuria Ristretta" della Casa circondariale di Bancali ha premiato “The Pinky” (Polonia) di Tomasz Cichon «per aver ben evidenziato come bullismo e prepotenza non paghino e che i rapporti tra le persone devono essere basati sul rispetto di tutti e delle altre culture».
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