La Nuova Sardegna

Storie incastrate, come in una matrioska

Gesuino Némus è nato nel 1958 a Jerzu, ha esordito nel 2015 con “La teologia del cinghiale”, vincitore del Premio Campiello 2016 Opera Prima e del Premio Selezione Bancarella. Nel suo nuovo libro, “I...

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Gesuino Némus è nato nel 1958 a Jerzu, ha esordito nel 2015 con “La teologia del cinghiale”, vincitore del Premio Campiello 2016 Opera Prima e del Premio Selezione Bancarella. Nel suo nuovo libro, “I bambini sardi non piangono mai”, il paesino sardo di Telévras - già protagonista ne “La teologia del cinghiale” - è di nuovo palcoscenico di vendette e mistero. La storia inizia con il ritrovamento di un cadavere «sparato in faccia». Il giovane capitano dei carabinieri incaricato delle indagini non sa da che parte iniziare e la collaborazione dei cittadini è nulla: nessuno ha visto o sentito niente. Sul “giallo” si apre poi, come una matrioska, una storia ulteriore, che risale al 1968, quando si inneggiava alla liberazione della Sardegna, mentre le università bruciavano

e il mondo sembrava dovesse cambiare.

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