La Nuova Sardegna

In scena al mercato la lunga notte dello zimino fumante

di Roberto Sanna
In scena al mercato la lunga notte dello zimino fumante

Sabato il nuovo lavoro della Compagnia Teatro Sassari Sulla brace 150 chili di interiora cotti dal gremio dei Macellai

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SASSARI. La lunga notte dello zimino in chiave farsesca si consumerà sulla terrazza del Mercato civico, con gli attori della Compagnia Teatro Sassari che porteranno in scena per la prima volta la commedia in sassarese scritta da Cosimo Filigheddu mentre dietro le quinte centocinquanta chili di interiora verranno cotte sapientemente dagli arrostitori doc del gremio dei Macellai. Succederà sabato a partire dalle 21, in un appuntamento che profumerà soprattutto del vero spirito che anima Sassari, popolare e insieme colto, capace di raccontare con stile il travaglio di una città che, per colpa del morbo della mucca pazza, per anni ha dovuto fare a meno di uno dei suoi rituali preferiti. Almeno ufficialmente, perché poi, come la commedia “La notti di lu ziminu” spiegherà e come tutti sapevano ma non dicevano, anche in quegli anni di proibizionismo un po’ di zimino sulle graticole è capitato di vederlo e assaggiarlo. Casomai, e anche questo ce lo racconterà la commedia, il problema era il prezzo. La trama? Una storia ambientata tra gli anni Venti e Trenta del proibizionismo americano, con gangster che si chiamano Fred, Susie, Jack, Dollie, Flanagan e Jimmi la mazza, parlano in dialetto sassarese (compresa qualche parolaccia tipica). Finito lo spettacolo, pagando un ticket di sette euro si potrà gustare lo zimino fumante, dalla brace al piatto.

Commedia dell’arte. L’evento è stato presentato ieri mattina a Palazzo ducale e Mario Lubino, della Compagnia Teatro Sassari, ha voluto accostare il testo che porterà in scena a questo genere fondamentale nella storia del teatro italiano: «Perché i personaggi somigliano tanto a Brighella, la maschera simbolo della commedia dell’arte: abbiamo tanti truffaldini che cercano di fregarsi a vicenda e alla fine uno di loro diventa la vera vittima. Le figure femminili sono preponderanti, gli scemi sono soprattutto i due uomini, uno dei quali più di tutti. Si tratta di un testo che viaggia anche sulla falsariga della classica ironia sassarese e del suo linguaggio tipico. Una bella idea che non esaurirà qui perché vogliamo che diventi un qualcosa di importante nella rivitalizzazione del centro storico: dopo questa prima rappresentazione, il nostro impegno sarà quella di portarla nei circoli del centro storico dove si svolgevano le tappe della tradizionale competizione della “Grabiglia d’oro”». Cosimo Filigheddu, giornalista, a lungo capocronista della Nuova Sardegna, autore già di diverse commedie di successo, ha presentato così la sua nuova creatura: «Un’opera che dimostra che gli eventi teatrali sono fatti dagli attori e dai registi e non dagli scrittori. Io l’avevo scritta e pensata come rappresentazione teatrale vera, da portare in scena al Civico, poi è stata la Compagnia Teatro Sassari che l’ha riscritta in questi termini, rappresentata in mezzo alla gente e con lo zimino sul fuoco».

Lo zimino torna a casa. Il sindaco Nicola Sanna ha aggiunto che «questo è il modo giusto per celebrare la liberalizzazione della vendita dello zimino, finalmente riabilitato dal punto di vista legale. Il nostro piatto tipico farà ritorno a casa, perché questa rappresentazione si terrà al mercato, dove verrà rimesso in vendita. Sarà anche un’occasione per anticipare la grande arrostita dei Candelieri, in programma l’11 agosto, per la quale abbiamo fatto un’ulteriore sforzo economico per poter mettere a disposizione dei sassaresi anche lo zimino».

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