Lee Ranaldo sul palco del Dù Festival di Bauladu
Il 16 luglio uno dei fondatori dei Sonic Youth. In cartellone anche Iosonouncane e Pan del Diavolo
BAULADU. Lee Ranaldo, classe 1956, uno dei fondatori dei mitici Sonic Youth, sta per arrivare nell'isola per una delle sue performance che non mancherà di tenere col fiato sospeso. Ad ospitarlo sarà, questo sabato, l’ottava edizione del Dù Festival per “Sight Unseen”, uno spettacolo unico nel suo genere, a metà strada tra live e installazione artistica, in cui si uniscono videoarte, musica e interazione.Unica data isolana sarà una buona occasione per il ritorno in Sardegna di Ranaldo.
“Sono eccitato all'idea di tornare” dice, raccontando le impressioni raccolte in occasione del concerto che i Sonic Youth tennero a Cagliari quattordici anni fa in occasione di un Rockaralis. “Mi ricordo benissimo, era il luglio del 2002. Abbiamo trascorso lì quattro giorni e abbiamo avuto l'occasione di girare e visitare diversi posti. L'isola ci aveva profondamente colpiti per la meravigliosa rusticità dei posti e dei paesaggi... l'idea di essere circondati dal mare ci aveva trasmesso una sensazione di pace e tranquillità. Facemmo un concerto molto intenso e ricordo che dopo trascorremmo molto tempo con i nostri fan”.
Questa volta la performance sarà circondata dalla natura ed i suoi suoni.
«Con questo spettacolo ci è capitato di suonare in un sacco di posti inusuali. Il più delle volte ci esibiamo in posti studiati per la musica ma in realtà, è nato con l'idea di metterlo in scena in luoghi inusuali, come in questo caso. Alcuni parti saranno programmate in anticipo ma qualcosa di inatteso sicuramente succederà perché ci teniamo sempre pronti ad interagire con la location. Ogni evento è diverso proprio per questa ragione. Sarà una sfida come quando abbiamo suonato in un enorme cortile interno del palazzo civico di Toronto».
Anche in questa situazione chiederà rinforzi? Ha in mente qualche musicista al quale chiederà di unirsi a voi per la parte improvvisata dello show?
«Certamente, speriamo di coinvolgere musicisti locali ma è troppo presto per dirlo, ci stiamo ancora lavorando”. Cosa è rimasto dell'esperienza con i Sonic Youth? “Tutte le cose che sono successe in oltre trent'anni con i SY – racconta Ranaldo – sono parte della mia storia ma è vero anche che mi piace molto tutto quello che faccio sin dal giorno in cui abbiamo cessato di suonare insieme. E' stata una esperienza meravigliosa del quale ho fatto tesoro. Mi si chiede spesso se mi mancano quei tempi e la risposta è sempre a stessa: No, non mi mancano perché sono parte di me».
Il cartellone del festival è ricco ed interessante. Si parte alle 18, nel centro storico. In Piazza Angioy, Andrea Tramonte dialoga Lee Ranaldo in un incontro, con ingresso gratuito, in cui il pubblico potrà interagire con il fondatore dei mitici Sonic Youth. La manifestazione musicale entrerà nel vivo due ore più tardi sul palco allestito di fronte alla Chiesa di San Lorenzo. Di scena il progetto solista di Francesco Serra, alias Trees of mint, voce, chitarra elettrica e loop elettronici disegneranno un percorso melodico dalle sonorità rarefatte e crepuscolari. Un’ora dopo, alle 21, i riflettori si accenderanno nell'adiacente Parco di San Lorenzo per l'atteso spettacolo di Lee Ranaldo e Leah Singer. Alle 22 gli aficionados del Dù, si sposteranno all'anfieatro comunale dove potranno assistere alla performance del Pan del Diavolo, l'esplosivo duo siciliano dedito al folk e al rock'n'roll. Stesso palco per il rapper Kaos One, storico precursore della cultura hip hop in Italia, accompagnato dal fiorentino Dj Craim. La chiusura dei live è invece affidata a Jacopo Incani, in arte Iosonouncane. Musica fino alle prime luci dell'alba, nel Parco, con Optimo Party. Da non perdere, durante la giornata, la Bauladu Street Food e le mostre (nelle vie del centro) di Francesca Marchi e Gianluca “Marjani” Marras.
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