Sette sere in piazza per discutere di libri e Nobel
CAGLIARI. Non è vero che Gabriel Garcìa Marquez aborriva la scrittura di Grazia Deledda: esistono prove che dicono il contrario. Quali, lo si saprà la sera del 25 luglio quando con un omaggio ai due...
CAGLIARI. Non è vero che Gabriel Garcìa Marquez aborriva la scrittura di Grazia Deledda: esistono prove che dicono il contrario. Quali, lo si saprà la sera del 25 luglio quando con un omaggio ai due Premi Nobel, nell’anno in cui ricorrono i novant’anni del Premio alla Deledda, e nel paese, Perdasdefogu, che l’anno scorso ha dedicato una piazza all’autore di “Cent’anni di solitudine”, prenderà il via il sesto festival letterario “Sette sere, sette piazze, sette libri”. Organizzata dalla Pro Loco, insieme al Comune e con la direzione artistica del giornalista Giacomo Mameli, la rassegna dedicherà ogni sera, sino al 31 luglio, a un autore diverso. Con appuntamenti ogni giorno in una piazza differente e con nomi di richiamo del panorama culturale nazionale e non: da Giovanni Floris a Sergio Rizzo, da Giorgio Zanchini a Cristina Caboni e Marino Sinibaldi.
Filo conduttore della manifestazione sarà la cronaca, annuncia Giacomo Mameli, con una serata inaugurale dedicata sì alla letteratura, ma con gli altri appuntamenti pensati apposta perché da un libro possa nascere una discussione sui temi più caldi dell’Italia. Mica male per un festival che, anno dopo anno, ha visto crescere il suo pubblico, passando dai 1.800 visitatori della prima edizione ai 3.500 dell’anno scorso. Ad inaugurare “Sette sere, sette piazze, sette libri” la sera del 25 alle 19 sarà la voce di Elena Ledda che, nella chiesa di San Sebastiano, intonerà canti della tradizione sarda: melodie eseguite senza alcun accompagnamento e a cui faranno da corollario le donne del paese che reciteranno il rosario. Alle 21 si entra nel vivo: in piazza Cent’anni di solitudine l’appuntamento è con “Due Nobel a Foghesu: Grazia Deledda e Gabriel Garcìa Marquez”. In programma ci sono interventi di Angela Guiso, critica letteraria e tra le maggiori studiose della scrittrice di Nuoro che illustrerà documenti che sfatano il luogo comune secondo cui Garcìa Marquez non amava la scrittura della Deledda. Oltre a lei interverranno Sharon Wood, dell’Università di Leicester, Gonaria Floris, insegnante di letteratura all’Università di Cagliari, il ministro plenipotenziario dell’Ambasciata della Colombia, Esperanza Castro Duque. Ospite d’onore sarà Cristian Mannu, vincitore del premio “Calvino” 2016.
Martedì 22 arriva Giovanni Floris che insieme ad Antonello Arru, presidente del Banco di Sardegna, e ad Anna Piras, direttrice della Rai Sardegna, parlerà del suo libro “La prima regola degli Shardana”. Mercoledì 27 protagonista sarà il giornalista Vindice Lecis che racconterà il suo libro “L’infiltrato”, storia vera di un episodio accaduto durante gli Anni di piombo. Il giorno dopo arriva Sergio Rizzo, tra i più autorevoli giornalisti italiani: partendo dal suo libro “Il facilitatore”, disegnerà una mappa del potere nel Bel Paese. Rizzo dialogherà con i sindaci Massimo Zedda (Cagliari), Guido Tandas (Oristano), Nicola Sanna (Sassari), Andrea Soddu (Nuoro). Tra gli altri appuntamenti: il 29 con gli autori di “Info.Cult”, Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, si parla del ruolo dell’informazione culturale in Italia, in un incontro moderato dai giornalisti Marino Sinibaldi e Alberto Urgu. Il 30 Giorgio Todde presenta il suo libro “Morire per una notte”, mentre il 31 Cristina Caboni parlerà del suo nuovo lavoro “La custode del miele e delle api”, in un incontro che proporrà intermezzi musicali di Gavino Murgia.
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