La Nuova Sardegna

Pasquale Ruju Dalle storie di Tex al romanzo noir

di Fabio Canessa

SASSARI. «Sono un vecchio sceneggiatore, ma ora anche un giovane scrittore». Scherza Pasquale Ruju sul suo esordio letterario che arriva dopo anni di storie raccontate con balloon e didascalie per le...

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SASSARI. «Sono un vecchio sceneggiatore, ma ora anche un giovane scrittore». Scherza Pasquale Ruju sul suo esordio letterario che arriva dopo anni di storie raccontate con balloon e didascalie per le serie dedicate ai due personaggi più amati del fumetto italiano: Dylan Dog e Tex. Dal 1995 lavora infatti per la Sergio Bonelli Editore (ha firmato anche episodi di Nathan Never, Dampyr, Martin Mystère e le miniserie Demian e Cassidy) «scrivendo - sottolinea - circa millecinquecento pagine all’anno di sceneggiature». Un grande impegno che lo ha tenuto a lungo lontano dall’idea di scrivere un romanzo. Fino a quando ha iniziato a mettere mano al noir “Un caso come gli altri” pubblicato di recente da Edizioni e/o (256 pagine, 16 euro). Nei giorni scorsi lo ha presentato a Nuoro, la sua città natale, Macomer e Cagliari. Domani farà tappa a Sassari per chiudere questo tour inserito nell’ambito del Festival Éntula, organizzato da Lìberos, ma anche per l’ultimo appuntamento di “GialloNoir - Brividi d’estate”, l’annuale rassegna della Libreria Azuni dedicata agli autori di gialli, thriller e noir. L’incontro è in programma alle 19. Moderatore Emiliano Longobardi, letture di Laura Rossi.

Il libro, come racconta la sinossi, si concentra su due donne: «Ho cercato di mettermi accanto a questi personaggi femminili» spiega l’autore. La narrazione porta così il lettore nel mondo di Silvia, giovane rampante Sostituto procuratore della Repubblica, e di Annamaria, vedova di un potente boss della ’ndrangheta trapiantato nel nord ovest, che deve essere proprio interrogata da Silvia impegnata a scoprire tutta la verità sulle circostanze in cui è morto suo marito. Questo lo spunto iniziale del romanzo che si basa in realtà su un cortometraggio scritto e diretto dallo stesso Pasquale Ruju (che è anche attore e doppiatore): «Nel 2008 realizzai un breve film con protagonista Stella Bevilacqua, purtroppo scomparsa poco dopo. Negli anni seguenti ho pensato spesso all’idea di sviluppare quella storia e l’occasione buona è arrivata dopo una collaborazione con Massimo Carlotto per un giornale». Da lì la proposta di pubblicare qualcosa per Edizioni e/o nella collana SabotAge. «Ci ho messi circa due anni e mezzo a finirlo, avanzando a tappe. Soprattutto l’estate, quando ero più libero». Il risultato è un romanzo che sta dando soddisfazioni a Pasquale Ruju per i tanti apprezzamenti dei lettori, non solo quelli che già lo conoscono bene per le sue storie raccontate con il linguaggio del fumetto: «Anche nel romanzo - sottolinea - c’è la mia propensione per una narrazione visiva, però lo stile in parte è diverso. Nelle sceneggiature è tutto molto descritto per dare più strumenti possibili al disegnatore. In questo caso ho cercato di essere più essenziale perché è giusto lasciare al lettore la possibilità di farsi il suo film».

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